Testo cercato:

causa

Risultati 421-455 di 3970

Cass. civile, sez. VI-II del 2023 numero 6228 (02/03/2023)

Nel giudizio di scioglimento della comunione, il dovere del giudice di ordinare, in presenza di trascrizioni o iscrizioni contro i singoli compartecipi, la chiamata in giudizio dei creditori e degli aventi causa ai sensi degli artt. 784 c.p.c. e 1113 cod.civ., rispondendo alla sola esigenza di...

Cass. civile del 1993 numero 6242 (04/06/1993)

Nel caso di perdita della cosa data in deposito, il depositario, per liberarsi dall'obbligo di risarcimento del danno, deve provare che l'evento era imprevedibile o inevitabile o estraneo al comportamento da lui tenuto nell'esecuzione del contratto; atteso che primo presupposto per la liberazione...

Rapporto tra stipulante e terzo

Come innanzi spiegato il contratto a favore di terzo è un atto negoziale bilaterale tra il promittente e lo stipulante, mentre il terzo non diviene mai parte contrattuale (neppure in seguito all’accettazione, vedi retro per il valore dell’accettazione). L’attribuzione a favore del terzo è sintomo...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 5561 (19/03/2015)

La garanzia per evizione ricorre anche nel caso in cui l’immobile venduto venga espropriato in esecuzione di un vincolo di piano regolatore particolareggiato preesistente al contratto ed avente incidenza specifica e reale sulla cosa venduta, perché tale vincolo incide sulla radice stessa del...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 3724 (09/04/1991)

Anche per le obbligazioni negative vige il principio della presunzione di colpa di cui all' art. 1218 cod. civ., superabile soltanto con la prova che l' inadempimento - che, ai sensi dell' art. 1222 cod. civ. si verifica per il fatto della violazione dell' obbligo di non fare - sia dipeso da causa...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 16049 (29/07/2015)

La cessione, separatamente dalla vendita della partecipazione sociale, del credito vantato dal socio nei confronti della società quale restituzione di un'erogazione del primo in favore della seconda dà luogo alla garanzia per inesistenza del credito di cui all'art. 1266 c.c. solo qualora risulti che...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 365 (17/01/1996)

L'obbligazione principale e quella fideiussoria, per quanto tra loro collegate, essendo quella garantita presupposto dell'obbligazione di garanzia e questa servendo allo scopo di quella, mantengono una propria individualità non soltanto soggettiva - perché il fideiussore rimane estraneo al rapporto...

Corte cost. del 2000 numero 319 (21/07/2000)

E' costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 3 cost., l'art. 147 comma 1 r.d. n. 267 del 1942, nella parte in cui prevede che il fallimento dei soci a responsabilità illimitata di società fallita possa essere dichiarato dopo il decorso di un anno dal momento in cui essi abbiano perso,...

Regolamento UE del 2016 n. 2016/1103 art. 11

FORUM NECESSITATIS Qualora nessuna autorità giurisdizionale di uno Stato membro sia competente in forza degli articoli 4, 5, 6, 7, 8 o 10, o se tutte le autorità giurisdizionali ai sensi dell'articolo 9 hanno declinato la propria competenza e nessuna autorità giurisdizionale di uno Stato membro...

Tribunale di Mantova del 2011 (30/11/2010)

È nulla per illiceità della causa (art. 1344 c.c.) la fideiussione rilasciata alla banca dal padre a garanzia di tutte le obbligazioni del figlio, la quale preveda la solidarietà ed indivisibilità dell'obbligazione fideiussoria nei confronti dei successori ed aventi causa dal fideiussore e venga...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 9253 (20/04/2006)

Il dolo omissivo, pur potendo viziare la volontà, è causa di annullamento, ai sensi dell'art. 1439 c. c., solo quando l'inerzia della parte si inserisca in un complesso comportamento, adeguatamente preordinato, con malizia o astuzia, a realizzare l'inganno perseguito, determinando l'errore del...

Rinuncia del mandatario

L'art. cod.civ.  prevede l'obbligo del risarcimento dei danni a carico del mandatario che rinunzi al mandato in difetto di una giusta causa. Nonostante l'espressione della legge gli interpreti hanno sottolineato che non tanto si tratterebbe di una rinunzia, intesa come atto dismissivo...

Codice di Procedura Civile art. 279

FORMA DEI PROVVEDIMENTI DEL COLLEGIO 1. Il Collegio quando provvede soltanto su questioni relative all' istruzione della causa, senza definire il giudizio, pronuncia ordinanza 2. Il Collegio pronuncia sentenza: 1) quando definisce il giudizio, decidendo questioni di giurisdizione o di...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 8246 (29/08/1997)

Il principio secondo cui il rigore dell' onere probatorio in materia di rivendicazione si attenua quando il convenuto non contesti l' originaria appartenenza del bene rivendicato al comune autore o ad uno dei danti causa dell' attore (bastando in tal caso che il rivendicante dimostri che il bene...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6680 (09/07/1998)

Le sole variazioni di misura del canone e la modificazione del termine di scadenza non sono di per sé indice della novazione di un rapporto di locazione, trattandosi di modificazioni accessorie della correlativa obbligazione o di modalità non rilevanti ai fini della configurabilità della novazione....

Cass. civile, sez. Unite del 1981 numero 4414 (17/07/1981)

Il contratto in frode alla legge è caratterizzato dalla consapevole divergenza tra la causa tipica del contratto prescelto e la determinazione causale delle parti indirizzata all' elusione di una norma imperativa. Pertanto, ove si accerti che le parti abbiano posto in essere un negozio in frode alla...

Rapporto tra promittente e stipulante

Come detto, il contratto a favore di terzo è un atto negoziale bilaterale mediante il quale una parte (detta promittente) si obbliga ad eseguire una prestazione a favore del terzo in cambio di una controprestazione assunta dall’altra parte (detta stipulante). La causa del contratto a favore del...

Legge del 1978 numero 392 art. 50

INCOMPETENZA DEL GIUDICE [1. Quando una causa relativa alle controversie di cui agli articoli 30 e 45 sia stata proposta dinanzi a giudice incompetente, l'incompetenza può essere eccepita dal convenuto soltanto nella memoria difensiva di cui all'articolo 416 del codice di procedura civile, ovvero...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 6724 (05/08/1987)

Poiché a norma dell'art. 2648 cod. civ., ove il chiamato alla eredità abbia compiuto atti di accettazione tacita, se ne può chiedere la trascrizione del relativo acquisto sulla base di quell'atto, qualora esso risulti da sentenza, atto pubblico o scrittura autentica o accertata giudizialmente, nel...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 3

DEFINIZIONI 1. Ai fini del presente regolamento si intende per: a) "successione", la successione a causa di morte, comprendente qualsiasi modalità di trasferimento di beni, diritti e obbligazioni a causa di morte, che si tratti di un trasferimento volontario per disposizione a causa di morte...

Decreto Legislativo del 2005 numero 30 art. 34

DIVULGAZIONE 1. Ai fini dell'applicazione degli articoli 32 e 33, il disegno o modello si considera divulgato se è stato reso accessibile al pubblico per effetto di registrazione o in altro modo, ovvero se è stato esposto, messo in commercio o altrimenti reso pubblico, a meno che tali eventi non...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 1

CAPO I Ambito di applicazione e definizioni (AMBITO DI APPLICAZIONE) 1. Il presente regolamento si applica alle successioni a causa di morte. Esso non concerne la materia fiscale, doganale e amministrativa. 2. Sono esclusi dall’ambito di applicazione del presente regolamento: a) lo status delle...

Natura giuridica dei poteri del chiamato

Disputata è la natura giuridica dei poteri di vigilanza ed amministrazione del chiamato all'eredità (possessore o non possessore). Secondo un'opinione si tratterebbe di un ufficio di diritto privato . In capo al chiamato sussisterebbe un potere-dovere di provvedere alla conservazione dei beni...

Collazione e discendenti successori jure rapresentationis

Ai sensi dell'art. cod. civ. il discendente che succede per rappresentazione deve conferire ciò che è stato donato all'ascendente. La ragione del modo di disporre della norma è palese: colui che succede jure rapresentationis subentra nella medesima posizione del proprio ascendente, in essa compreso...

Legati di uso ed abitazione ed accrescimento

Si disputa circa l'applicabilità dell'art. cod.civ., norma che in tema di legato di usufrutto congiuntivo dispone il reciproco accrescimento tra contitolari, ai diritti di uso ed abitazione. Essi in una qualche misura risultano infatti partecipi della natura dell'usufrutto (cfr. l'art. ...

Riabilitazione parziale

Si parla di riabilitazione parziale con riferimento al II comma dell'art. cod.civ. , ai sensi del quale l'indegno, quand'anche non espressamente riabilitato, "se è stato contemplato nel testamento quando il testatore conosceva la causa dell'indegnità, è ammesso a succedere nei limiti della...

Cass. Pen. sez. II del 2014 numero 15829 (09/04/2014)

Nel caso di sequestro preventivo di un bene di proprietà di un terzo, ma comunque nella disponibilità dell’indagato, la donazione di una ingente somma di denaro al figlio ventenne e il reimpiego di tale somma all’interno del gruppo societario detenuto dal padre costituiscono legittima prova...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 8572 (10/08/1999)

Nell' ipotesi di successione di società a seguito di fusione per unione o per incorporazione si verifica un fenomeno analogo a quello della successione a titolo universale, che, agli effetti processuali, importa successione nella qualità di parte, ex art. 110 cod. proc. civ., della società...

Cass. civile, sez. V del 2017 numero 6758 (15/03/2017)

In tema di imposta di registro, l’applicazione dell'art. 20 del D.P.R. n. 131 del 1986, che detta una regola interpretativa e non antielusiva, non è soggetta al contraddittorio endoprocedimentale previsto per l'utilizzazione delle disposizioni antielusive (art. 37 bis del D.P.R. n. 600 del 1973,...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 536 (24/01/1981)

La dichiarazione di morte presunta determina una vera e propria successione mortis causa dei presunti eredi del dichiarato morto, come si evince dalle norme dettate in ordine alla devoluzione degli elementi attivi del patrimonio di quest' ultimo ai suoi presunti eredi e legatari (artt 63, 64, 69, 73...

Codice Civile art. 322

INOSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI PRECEDENTI Gli atti compiuti senza osservare le norme dei precedenti articoli del presente titolo possono essere annullati su istanza dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale o del figlio o dei suoi eredi o aventi causa. (Comma così modificato...

Decreto Legislativo del 2005 numero 30 art. 72

DISPOSIZIONI COMUNI 1. Chiunque domandi la concessione di una licenza obbligatoria ai sensi degli articoli 70 e 71, deve provare di essersi preventivamente rivolto al titolare del brevetto e di non avere potuto ottenere da questi una licenza contrattuale ad eque condizioni. 2. La licenza...

Cass. civile, sez. Unite del 1966 numero 2006 (23/07/1966)

In tema di usi civici, venuta meno per effetto dell'intervenuta conciliazione, l'appartenenza al demanio comunale del terreno oggetto della controversia, esula la competenza giurisdizionale del commissario per gli usi civici, in quanto, una volta trasformata la natura del bene da demaniale in...

Azioni spettanti al legatario

Non esiste un'azione generale che venga a qualificare specialmente la posizione del legatario. In questo senso la di lui posizione differisce rispetto a quella dell'erede che, a tacer d'altro, può sempre agire avvalendosi dell'azione di petizione d'eredità. I rimedi di cui il legatario può...