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bne eredi immobile proprietari

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Cass. civile, sez. I del 1991 numero 3724 (09/04/1991)

Anche per le obbligazioni negative vige il principio della presunzione di colpa di cui all' art. 1218 cod. civ., superabile soltanto con la prova che l' inadempimento - che, ai sensi dell' art. 1222 cod. civ. si verifica per il fatto della violazione dell' obbligo di non fare - sia dipeso da causa...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7090 (29/07/1997)

L'art. 1141 del cod. civ. non consente al detentore di trasformarsi in possessore mediante una sua interna determinazione di volontà, ma richiede, per il mutamento del titolo, l'intervento di «una causa proveniente da un terzo», per tale dovendosi intendere qualsiasi atto di trasferimento del...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 3838 (04/08/1978)

Costituisce divisione consensuale qualsiasi negozio tra i soggetti di una comunione diretto a far cessare la medesima per tutti o per alcuni dei beni che eventualmente ne fanno parte mediante attribuzioni proporzionate alle quote di comunione, senza che sia necessario, in caso di comunione...

Codice Civile art. 1113

INTERVENTO NELLA DIVISIONE E OPPOSIZIONE 1. I creditori e gli aventi causa da un partecipante possono intervenire nella divisione a proprie spese, ma non possono impugnare la divisione già eseguita, a meno che abbiano notificato un' opposizione anteriormente alla divisione stessa e salvo sempre ad...

La vendita di beni mobili

La nozione di bene mobile si ricava in negativo rispetto a quella di bene immobile (cfr. il III comma dell'art. cod. civ. ). Sono altresì beni mobili, sempre facendo uso di un criterio residuale, ex cod. civ. , anche i diritti diversi da quelli di natura reale che hanno per oggetto beni immobili...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 12866 (22/04/2022)

In base al combinato disposto degli artt. 817 e 818 cod.civ. la relazione pertinenziale fra due cose determina automaticamente l'estensione alla pertinenza degli effetti degli atti o rapporti giuridici aventi ad oggetto la cosa principale, salvo che il rapporto strumentale sia cessato anteriormente...

Cass. civile, sez. II del 2023 numero 3190 (02/02/2023)

L'atto con il quale un coniuge, in esecuzione degli accordi intervenuti in sede di separazione consensuale, trasferisca all'altro il diritto di proprietà (ovvero costituisca diritti reali minori) su un immobile è suscettibile di azione revocatoria ordinaria, non trovando tale azione ostacolo né...

Legge del 1971 numero 865 art. 35

1.Le disposizioni dell'art. 10 della legge 18 aprile 1962, n. 167 , sono sostituite dalle norme di cui al presente articolo. 2.Le aree comprese nei piani approvati a norma della legge 18 aprile 1962, n. 167, sono espropriate dai comuni o dai loro consorzi. 3.Le aree di cui al precedente comma,...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 2541 (17/03/1994)

Il diritto previsto dall'art. 1481 cod. civ., per cui il compratore può sospendere il pagamento del prezzo o pretendere idonea garanzia quando abbia ragione di temere che la cosa possa esser rivendicata da terzi, presuppone che il pericolo di evizione sia effettivo e cioè non meramente presuntivo o...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8733 (03/09/1998)

In tema di risoluzione contrattuale, la rinuncia al termine essenziale operata anche successivamente alla sua scadenza (o alla scadenza dello "spatium deliberandi" di tre giorni previsto dall'art. 1457 cod. civ.) ben può assumere forma implicita e risultare da atti univoci, indicativi della...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 13603 (30/05/2013)

Nel regime di comunione legale dei beni, la costruzione realizzata durante il matrimonio da entrambi i coniugi sul suolo personale ed esclusivo di uno solo di essi, stante la operatività del regime dell'accessione, appartiene esclusivamente a quest'ultimo e non costituisce, pertanto, oggetto della...

Cass. civile del 1986 numero 5488 (08/09/1986)

La differenza tra locazione di immobile con pertinenze ed affitto di azienda consiste nel fatto che, nella prima ipotesi, l'immobile concesso in godimento viene considerato specificamente, nella economia del contratto, come l'oggetto principale della stipulazione, secondo la sua consistenza...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 6278 (23/03/2005)

Nell'ipotesi di concessione in comodato da parte di un terzo di un bene immobile di sua proprietà perché sia destinato a casa familiare, il successivo provvedimento di assegnazione in favore del coniuge affidatario di figli minorenni o convivente con figli maggiorenni non autosufficienti senza loro...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 16141 (26/06/2013)

In sede di separazione, la possibilità di assoggettare un immobile di un terzo ad assegnazione, in quanto casa coniugale, presuppone l'accertamento che la sua cessione in comodato sia avvenuta per volontà comune di destinarla alle esigenze abitative del nucleo familiare. Tale volontà, che deve...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 17270 (30/07/2014)

Il privilegio speciale sul bene immobile, che assiste, ai sensi dell’art. 2775 bis c.c., i crediti del promissario acquirente conseguenti alla mancata esecuzione del contratto preliminare trascritto ex articolo 2645 bis c.c., siccome subordinato ad una particolare forma di pubblicità costitutiva...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 25 (07/01/1975)

Le azioni previste dagli artt 1537, 1538 cod. civ. in tema di vendite immobiliari a corpo ovvero a misura non escludono l'esperibilità della generale azione di risoluzione contrattuale e di risarcimento per dolo o colpa del contraente inadempiente di cui all'art. 1218 cod. civ.: le prime...

Cass. civile, sez. III del 2004 numero 6395 (01/04/2004)

Il vitalizio alimentare, con il quale una parte si obbliga, in corrispettivo dell'alienazione di un immobile o dell'attribuzione di altri beni o utilità, a fornire all'altra parte vitto, alloggio e assistenza, per tutta la durata della vita e in correlazione ai suoi bisogni, è soggetto al rimedio...

Codice di Procedura Civile art. 15

CAUSE RELATIVE A BENI IMMOBILI 1. Il valore delle cause relative a beni immobili è determinato moltiplicando il reddito dominicale del terreno e la rendita catastale del fabbricato alla data della proposizione della domanda: per duecento per le cause relative alla proprietà; per cento per le...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 12032 (13/04/2022)

Il promissario acquirente di un immobile, garantito libero da ipoteche, ma, in realtà, da esse gravato, ha la facoltà, non l'obbligo, ai sensi del I comma dell'art. 1482 cod.civ., applicabile al contratto preliminare, di chiedere al giudice la fissazione di un termine per la liberazione dal vincolo...

Codice Civile art. 267

TRASMISSIBILITA' DELL'AZIONE Nei casi indicati dagli articoli 265 e 266, se l'autore del riconoscimento è morto senza aver promosso l'azione, ma prima che sia scaduto il termine, l'azione può essere promossa dai discendenti, dagli ascendenti o dagli eredi. Nel caso indicato dal primo comma...

Ipotesi che non configurano acquisto a non domino

Non possono definirsi come appartenenti alle fattispecie acquisitive a non domino le figure di cui agli artt. , cod.civ.. Non è un non dominus in senso tecnico colui che aliena a più persone successivamente lo stesso bene immobile ovvero chi cede più volte lo stesso credito alla stregua dei...

Legge del 1942 numero 1150 art. 28

LOTTIZZAZIONE DI AREE 1. Prima dell'approvazione del piano regolatore generale o del programma di fabbricazione di cui all'art. 34 della presente legge è vietato procedere alla lottizzazione dei terreni a scopo edilizio. (Comma così sostituito dall'art. 8, L. 6 agosto 1967, n. 765 , a decorrere...

Effetti della rinunzia all'eredità

La caratteristica saliente della rinunzia all'eredità è costituita dalla retroattività degli effetti. Il I comma dell'art. cod.civ. dispone infatti che colui il quale rinunzia all'eredità viene considerato come se non vi fosse mai stato chiamato. Una volta intervenuta la rinunzia il chiamato perde...

Rappresentazione e sostituzione

Per quanto attiene ai rapporti tra rappresentazione e sostituzione ordinaria, il tenore testuale del II comma dell' cod.civ. è tale da non consentire dubbi: ogniqualvolta il testatore abbia "provveduto per il caso in cui l'istituito non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato" la...

Impugnazione del regolamento condominiale

Il regolamento condominiale è impugnabile da ciascun condomino dissenziente rispetto alla deliberazione con la quale esso è stato adottato, a norma degli artt. e cod.civ.. A questo proposito occorre ribadire che le norme del regolamento (quando esso non sia stato approvato all'unanimità,...

Codice Civile art. 2530

TRASFERIBILITA' DELLA QUOTA O DELLE AZIONI 1. La quota o le azioni dei soci cooperatori non possono essere cedute con effetto verso la societa', se la cessione non e' autorizzata dagli amministratori. 2. Il socio che intende trasferire la propria quota o le proprie azioni deve darne comunicazione...

Ragione sociale derivata

A mente del II comma dell'art. cod. civ. la società in nome collettivo può conservare nella ragione sociale il nome del socio receduto o defunto . Ciò a condizione che il primo o gli eredi del secondo vi consentano. Lo scopo della disposizione è quello di evitare di disperdere l'avviamento e la...

Spese per la prestazione del legato

L'art. cod.civ. prescrive che le spese per la prestazione del legato siano a carico dell'onerato. Queste spese possono essere individuate negli esborsi relativi alle operazioni necessarie per provvedere alla consegna (si pensi alla pesatura ovvero alla numerazione, alla misurazione delle cose di...

Intestazione di un bene a nome altrui

Con il termine "intestazione di bene a nome altrui" ci si riferisce descrittivamente ad una serie di situazioni del tutto eterogenea. Si può trattare di ipotesi riconducibili all'interposizione fittizia (vale a dire alla simulazione), ovvero a quella reale (c.d. intestazione fiduciaria). Non è...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 4777 (13/07/1983)

Il retratto successorio opera limitatamente alla cessione delle quote facenti parte della comunione ereditaria, in cui possono ritenersi compresi i beni donati, ove il donatario sia tenuto alla collazione, unicamente se quest' ultimo (attraverso una scelta non vincolabile in alcun modo dal donante)...

Cass. civile, sez. I del 1962 numero 931 (09/05/1962)

Nelle società semplici, prive di personalità giuridica, ma dotate di autonomia patrimoniale con riferimento alla destinazione dei beni conferiti all'esercizio collettivo di un'attività economica, l'autonomia patrimoniale permane anche durante la fase di liquidazione ne consegue che, nel corso di...

Revoca del negozio di fondazione

Ai sensi dell'art. cod.civ. l'atto di fondazione può essere revocato dal fondatore fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento, ovvero il fondatore non abbia fatto iniziare l'attività dell'opera da lui disposta . La facoltà di revoca di cui alla norma in esame è perfettamente congruente...