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bne eredi immobile proprietari

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Cass. civile, sez. II del 1984 numero 3737 (26/06/1984)

In relazione ad un contratto preliminare di compravendita immobiliare, per persona da nominare, rispetto alla domanda contenuta in citazione, con cui il promittente compratore abbia chiesto a norma dell' art.. 2932 cod. civ., il trasferimento in suo favore della proprietà dell' immobile, costituisce...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 560 (29/01/1990)

Qualora un coniuge si renda assegnatario e cessionario, con pagamento rateizzato del prezzo e conseguente riserva di proprietà in favore dell' ente cedente, di alloggio dell' edilizia residenziale pubblica, la data dell' acquisto di tale immobile, anche al fine di stabilire se esso ricada nella...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 5075 (21/05/1998)

In tema di imposta di registro, il contratto con il quale viene convenuta la risoluzione del contratto di vendita con riserva di proprietà di un immobile, comportando la retrocessione del bene oggetto del contratto risolto (cosa che per la legge di registro si verifica anche nella ipotesi di vendita...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 15888 (11/07/2014)

L'accettazione tacita di eredità - pur potendo avvenire attraverso negotiorum gestio, cui segua la successiva ratifica del chiamato, o per mezzo del conferimento di una delega o dello svolgimento di attività procuratoria - può tuttavia desumersi soltanto da un comportamento del successibile e non di...

Cass. civile, sez. VI-II del 2017 numero 8980 (06/04/2017)

L’accettazione tacita di eredità - pur potendo avvenire attraverso negotiorum gestio, cui segua la successiva ratifica del chiamato, o per mezzo del conferimento di una delega o dello svolgimento di attività procuratoria - può tuttavia desumersi soltanto da un comportamento del successibile e non di...

Tribunale di Napoli del 1996 (14/05/1996)

È responsabile il notaio nei confronti dell'acquirente di un immobile per non aver effettuato le opportune visure delle trascrizioni e iscrizioni in danno del venditore, se dall'esistenza di queste derivi pregiudizio all'acquirente. Il compimento delle predette visure è un obbligo di diligenza cui è...

Cass. civile, sez. III del 2024 numero 9902 (11/04/2024)

L’omissione colposa del notaio rogante a procedere con le dovute visure ipotecarie in relazione alla stipula di un contratto di compravendita di un immobile può portare a un danno per l’acquirente, che può essere sottoposto a esecuzione immobiliare da parte del creditore ipotecario, per cui il danno...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 25946 (19/11/2013)

In tema di divisione, il principio dell’ omogeneità delle porzioni, dettato dall'art. 727 c.c. ed applicabile anche alle comunioni ordinarie ex art. 1116 c.c., postula che la comunione abbia ad oggetto una pluralità di beni di diversa qualità, essendo diretto ad attuare il diritto dei condividenti a...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 10599 (09/10/1991)

La locazione comporta il passaggio al conduttore della custodia dell'immobile locato, con la conseguenza che la responsabilità per i danni derivati da tale immobile, a norma dell'art. 2051 c.c. è di regola ipotizzabile a carico del solo conduttore. Tuttavia anche il locatore può diventare...

Cass. civile del 1995 numero 7079 (22/06/1995)

Il requisito della determinatezza o determinabilitá dell'oggetto di un contratto preliminare relativo a bene immobile non postula la necessaria indicazione dei numeri del catasto o delle mappe censuarie e di tre almeno dei suoi confini - che sono indicazioni rilevanti ai fini della trascrizione...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 23969 (22/10/2013)

Il promissario acquirente di un immobile in costruzione, avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile destinato ad ospitarlo, ha interesse ad intervenire nel giudizio di risoluzione per inadempimento del primo preliminare, introdotto dal promittente venditore del terreno, per...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 17067 (26/06/2019)

Il contratto preliminare di vendita di un immobile non produce effetti traslativi e, conseguentemente, non è configurabile quale atto di disposizione del patrimonio, assoggettabile all'azione revocatoria ordinaria, che può, invece, avere ad oggetto l'eventuale contratto definitivo di compravendita...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 6323 (05/03/2019)

Il bisogno che giustifica la richiesta del comodante di restituzione del bene non deve essere grave, bensì imprevisto (palesandosi come sopravvenuto rispetto al momento della stipula del contratto di comodato) ed urgente, senza che rilevino bisogni non attuali, non concreti o anche soltanto...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 16219 (16/06/2008)

Il principio stabilito dall'art. 727 c. c., in virtù del quale nello scioglimento della comunione il giudice deve formare lotti comprensivi di eguali quantità di beni mobili, immobili e crediti, non ha natura assoluta e vincolante, ma costituisce un mero criterio di massima. Ne consegue che resta in...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 8233 (22/03/2019)

In tema di successioni, l'art. 720 c.c. non vincola il giudice, nell'ipotesi in cui un bene immobile non sia comodamente divisibile, a seguire il criterio di assegnazione al titolare della quota maggiore, ma gli riconosce il potere, di natura discrezionale, di derogare alla predetta preferenziale...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 60

In caso di vendita agli incanti giudiziali, sia a norma dell'art. 988 del Codice civile (Ora, art. 720 cod.civ. 1942), sia per espropriazione forzata, di cosa immobile per cui è intervenuta la notificazione dell'importante interesse, colui che promuove la vendita è obbligato a inserire nel bando...

Legge del 1971 numero 817 art. 11

I fondi acquistati con le agevolazioni creditizie concesse dallo Stato per la formazione o l'ampliamento della proprietà coltivatrice dopo l'entrata in vigore della presente legge sono soggetti per quindici anni a vincolo di indivisibilità (Comma così modificato dall'art. 11, D.Lgs. 18 maggio 2001,...

Legge del 1990 numero 142 art. 58

CAPO XV - Responsabilità - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RESPONSABILITA' [1. Per gli amministratori e per il personale degli enti locali si osservano le disposizioni vigenti in materia di responsabilità degli impiegati civili dello Stato. 2. Il tesoriere ed ogni altro agente contabile che abbia...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 9158 (16/04/2013)

L'accettazione dell'eredità con il beneficio di inventario, determinando l'oggettiva ed originaria limitazione della responsabilità dell'erede per i debiti del de cuius entro il valore dei beni ereditari, comporta una posizione dell'erede del debitore, di fronte alle ragioni del creditore del...

Codice Civile art. 2469

TRASFERIMENTO DELLE PARTECIPAZIONI 1. Le partecipazioni sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo. 2. Qualora l'atto costitutivo preveda l'intrasferibilita' delle partecipazioni o ne subordini il...

Decreto Ministeriale del 28 dicembre 2012 art. 16

MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO 1. Per favorire la definizione di interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato, pubblico e segnatamente dell'edilizia residenziale pubblica, il Ministero dello sviluppo economico ed il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e...

Decreto Presidente Repubblica del 2001 numero 327 art. 22-bis

OCCUPAZIONE D'URGENZA PREORDINATA ALL'ESPROPRIAZIONE 1. Qualora l'avvio dei lavori rivesta carattere di particolare urgenza, tale da non consentire, in relazione alla particolare natura delle opere, l'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 20, può essere emanato, senza...

Legge del 1962 numero 167 art. 17

[I proprietari che si avvalgono delle disposizioni dell'art. 16 devono iniziare le costruzioni entro centoventi giorni dalla data di comunicazione dell'ottenuta licenza e ultimarle entro il biennio dall'inizio della costruzione. L'accertamento dell'inizio e della ultimazione delle costruzioni è...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 6994 (17/07/1998)

Il principio " nemini res sua servit" trova applicazione soltanto quando un'unica persona sia titolare del fondo servente e del fondo dominante e non anche quando il proprietario di uno solo di questi sia comproprietario dell'altro, giacché in tal caso l'intersoggettività del rapporto è data dal...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 3876 (26/10/1976)

Il possessore di un immobile, che sia convenuto con l'azione di rivendicazione da chi si affermi proprietario, non può congiungere il suo possesso a quello del suo dante causa, agli effetti dello usucapione abbreviata prevista dall'art. 1159 cod. civ., opposta al rivendicante quando il suo possesso...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2072 (07/06/1976)

Le presunzioni di proprietà di determinate parti di un immobile, poste nell' art. 1117 cod. civ. - in tema di condominio degli edifici - e nell' art. 818 dello stesso codice - circa il regime delle pertinenze - operano soltanto quando dal titolo nulla possa desumersi intorno all' appartenenza di...

Cass. Pen. sez. III del 2013 numero 15987 (08/04/2013)

In tema di reati edilizi, la confisca di un immobile abusivamente lottizzato può essere disposta anche nei confronti del terzo acquirente, qualora nei suoi confronti siano riscontrabili quantomeno profili di colpa per non aver assunto le necessarie informazioni sulla sussistenza di un titolo...

Cass. civile, sez. VI-II del 2013 numero 12779 (23/05/2013)

In tema di divisione ereditaria, in caso di immobile non comodamente divisibile, l'addebito dell'eccedenza, ai sensi dell'art. 720 c. c., a carico del condividente assegnatario dell'intero bene ed a favore di quello non assegnatario (o assegnatario di un bene di valore inferiore alla propria quota...

Cass. civile, sez. II del 2001 numero 2754 (26/02/2001)

Nel caso in cui venga dedotto un accordo modificativo dell'estensione di una servitù intervenuto successivamente alla costituzione con atto scritto della stessa, il principio generale dettato dall'art. 1058 cod.civ. in relazione all'art. 1350 n.4 impone che la servitù non possa essere modificata che...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 3985 (22/04/1999)

In tema di prelazione e riscatto di immobili urbani, il conduttore può manifestare la sua volontà di riscatto dell' immobile sia con un atto di citazione, sia con un qualsiasi altro atto scritto, purché, trattandosi di atti recettizi, essi siano ricevuti dal compratore entro il termine di sei mesi...

Cass. civile, sez. I del 1974 numero 352 (08/02/1974)

a) Il conflitto tra colui che acquista un immobile con scrittura privata, della cui sottoscrizione poi chieda l'accertamento giudiziale con domanda debitamente trascritta, e qualunque altro acquirente dello stesso bene dal medesimo autore, si risolve in base alla priorità della trascrizione,...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 5397 (05/03/2013)

In tema di pubblicità immobiliare, la trascrizione della domanda giudiziale ha la funzione di prenotare, nei confronti dei terzi, gli effetti della pronuncia che sarà successivamente emessa, realizzando una tutela anticipata del diritto che colui che trascrive andrà ad acquistare. Ne consegue che,...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 1445 (04/03/1980)

Il patto di prelazione, col quale taluno prometta ad altri di dargli la preferenza, nell' ipotesi che decida di vendere una determinata cosa, integra gli estremi di un contratto preliminare e, se riguarda un immobile, deve essere redatto per iscritto. Identicamente, la comunicazione (cosiddetta...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 3269 (05/03/2003)

Lo scioglimento della società di persone per mancata ricostituzione della pluralità di soci entro il termine di sei mesi non determina alcuna modificazione soggettiva dei rapporti facenti capo alla società, la titolarità dei quali si concentra nell'unico socio rimasto. Pertanto, nel caso di società...