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bne eredi immobile proprietari

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Appello di Torino del 2009 (24/03/2009)

Nelle società di persone (nel caso di specie: s.a.s.) gli eredi del socio defunto non acquisiscono la qualità di soci, ma esclusivamente il diritto alla liquidazione della quota del loro dante causa, anche nell' ipotesi in cui lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio determini...

Decreto Legislativo del 1999 numero 490 art. 151

abrogato ALTERAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI [1. I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di beni ambientali inclusi negli elenchi pubblicati a norma dell'articolo 140 o dell'articolo 144 o nelle categorie elencate all'articolo 146 non possono distruggerli né introdurvi...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 1561 (22/04/1975)

La divisione della comunione ereditaria non è impugnabile per errore, quando questo sia caduto sulle operazioni divisionali, ma è bensì impugnabile quando l' errore sia caduto sui presupposti della divisione (e così sulla quota spettante in astratto agli eredi). Tuttavia lo scioglimento della...

Codice Civile art. 1675

DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI EREDI DELL'APPALTATORE 1. Nel caso di scioglimento del contratto per morte dell' appaltatore, il committente è tenuto a pagare agli eredi il valore delle opere eseguite, in ragione del prezzo pattuito, e a rimborsare le spese sostenute per l' esecuzione del rimanente, ma...

Codice Civile art. 733

NORME DATE DAL TESTATORE PER LA DIVISIONE 1. Quando il testatore ha stabilito particolari norme per formare le porzioni, queste norme sono vincolanti per gli eredi, salvo che l' effettivo valore dei beni non corrisponda alle quote stabilite dal testatore. 2. Il testatore può disporre che la...

Legge del 1941 numero 633 art. 115

SEZIONE II - Trasmissione a causa di morte 1. Dopo la morte dell'autore, il diritto di utilizzazione dell'opera, quando l'autore stesso non abbia altrimenti disposto, deve rimanere indiviso fra gli eredi per il periodo di tre anni dalla morte medesima, salvo che l'Autorità giudiziaria, sopra...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 28 (03/01/2002)

Le spese per le onoranze funebri sono da comprendere tra i pesi ereditari, cioè tra quegli oneri che sorgono in conseguenza dell'apertura della successione e, pur dovendo essere distinti dai debiti ereditari, ossia dai debiti esistenti in capo al de cuius e che si trasmettono, con il patrimonio del...

Codice Civile art. 2289

LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA DEL SOCIO USCENTE 1. Nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio, questi o i suoi eredi hanno diritto soltanto ad una somma di danaro che rappresenti il valore della quota. 2. La liquidazione della quota è fatta in base alla situazione...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 139 (08/01/2020)

Per il combinato disposto degli artt. 469 e 726 c.c., la divisione ereditaria, quando vi è rappresentazione, avviene per stirpi, procedendosi alla formazione di tante porzioni, una volta eseguita la stima, quanti sono gli eredi o le stirpi condividenti, mentre non è prevista l'ulteriore formazione...

Cass. civile, sez. II del 1985 numero 1916 (09/03/1985)

Allorquando nel contratto di compravendita con patto di riscatto sia stato simulatamente dichiarato un prezzo inferiore a quello pattuito e corrisposto, gli eredi del venditore per esercitare validamente il diritto di riscatto ed evitare la decadenza da esso, devono corrispondere o, comunque,...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 2812 (16/07/1976)

Nella società di persone, il socio receduto e gli eredi del socio defunto hanno diritto solo ad una somma di denaro, che rappresenti il valore della quota. Tale principio trova applicazione anche nel caso in cui lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente ad un socio, determini il venir meno...

Cass. civile, sez. II del 2023 numero 5643 (23/02/2023)

In caso di frazionamento della proprietà di un edificio, a seguito del trasferimento di alcune unità immobiliari dall'originario unico proprietario ad altri soggetti, si determina una situazione di condominio per la quale vige la presunzione legale di comunione "pro indiviso" di quelle parti del...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 2987 (16/06/1978)

Poiché, da una parte, la successione ereditaria esclude, salvo espresse clausole contrarie del patto sociale o di altra convenzione con gli eredi, che gli stessi subentrino nella posizione di socio del de cuius e, dall'altra, la morte del socio determina automaticamente lo scioglimento del rapporto...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 536 (24/01/1981)

La dichiarazione di morte presunta determina una vera e propria successione mortis causa dei presunti eredi del dichiarato morto, come si evince dalle norme dettate in ordine alla devoluzione degli elementi attivi del patrimonio di quest' ultimo ai suoi presunti eredi e legatari (artt 63, 64, 69, 73...

Codice Civile art. 322

INOSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI PRECEDENTI Gli atti compiuti senza osservare le norme dei precedenti articoli del presente titolo possono essere annullati su istanza dei genitori esercenti la responsabilità genitoriale o del figlio o dei suoi eredi o aventi causa. (Comma così modificato...

Frutti ed interessi sulle somme soggette a collazione

I frutti di quanto donato nonchè gli interessi sulle somme soggette a collazione sono dovuti dal giorno in cui si è aperta la successione (art. cod. civ. ). Dunque i frutti maturati e percepiti nel tempo che precede la morte dell'ereditando sono esclusi dalla collazione : d'altronde si presume che...

Legge del 1985 numero 47 art. 47bis

DICHIARAZIONI DEI RAPPRESENTANTI Tutte le dichiarazioni da rendersi ai sensi della presente legge,anche agli effetti della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dai proprietari o da altri aventi titolo, possono essere rilasciate anche da rappresentanti legali o volontari (Articolo aggiunto dall'art....

Codice Civile art. 903

LUCI NEL MURO PROPRIO O NEL MURO COMUNE 1. Le luci possono essere aperte dal proprietario del muro contiguo al fondo altrui. 2. Se il muro è comune, nessuno dei proprietari può aprire luci senza il consenso dell' altro; ma chi ha sopraelevato il muro comune può aprirle nella maggiore altezza a...

Legge del 1865 numero 2359 art. 29

Scaduto il termine indicato nell'art. 25, debbono trasmettersi al Prefetto le dichiarazioni di accettazione dell'indennità offerta e gli accordi conchiusi fra gli esproprianti ed i proprietari dei beni da occuparsi. (Articolo così abrogato dall'art. 58 dpr 327/2001).

Legge del 1865 numero 2359 art. 49

Il deposito dell'indennità si considera fatto per conto dei proprietari espropriati. Essi hanno diritto di esigere che la somma depositata o da depositarsi sia impiegata in titoli del debito pubblico. (Articolo così abrogato dall'art. 58 dpr 327/2001).

Trasmissione del diritto di accettare l'eredità

Cosa accade se colui che è semplicemente chiamato muore senza avere ancora accettato l'eredità (ma neppure avervi fatto rinunzia, anche se il trasmissario potrà in tal caso farne revoca ex cod.civ.)? L'eventualità è assunta in considerazione dall' cod.civ. , norma che prevede la trasmissione del...

Durata del comodato

L'art. cod. civ. prescrive che, qualora non sia stato convenuto un termine di durata del comodato e questo non risulta intrinsecamente rispetto all'utilizzo della cosa (si pensi al prestito di un'automobile per effettuare una prova speciale di una gara di rally, a quello di un immobile effettuato...

Disposizioni Attuative Codice Civile art. 3

1. Il notaio che interviene per la stipulazione di atti tra vivi ovvero per la pubblicazione di testamenti, con i quali si dispongono fondazioni o si fanno donazioni o lasciti in favore di enti da istituire, è obbligato a farne denunzia al prefetto entro trenta giorni. 2. La denunzia deve contenere...

Azione di regolamento di confini

L'azione di regolamento di confini presuppone l'incertezza della demarcazione tra due fondi. In tal caso ciascuno dei proprietari può chiedere che esso sia stabilito dal Giudice. Non è detto che la situazione di incertezza afferente alla delimitazione territoriale dei fondi debba forzatamente...

Legge del 1865 numero 2359 art. 86

All'espropriazione debbono in ogni caso precedere le formalità richieste dagli artt. 4 e 5, e la speciale notificazione della proposta o domanda ai proprietari del monumento. La dichiarazione di pubblica utilità è fatta nel modo indicato dall'art. 12 sulla proposta del Ministro per la pubblica...

Legge del 1942 numero 1150 art. 11

DURATA ED EFFETTI DEL PIANO GENERALE 1.Il piano regolatore generale del Comune ha vigore a tempo indeterminato. 2.I proprietari degli immobili hanno l'obbligo di osservare nelle costruzioni e nelle ricostruzioni le linee e le prescrizioni di zona che sono indicate nel piano. 3.[Comma soppresso...

Legge del 1962 numero 231 art. 17

Resta ferma la validità dei bandi emanati alla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 17 gennaio 1959, n. 2, in deroga alle quote di riserva ivi previste, nonché delle domande presentate a seguito della pubblicazione dei bandi stessi. ...

Codice Civile art. 868

REGOLAMENTO PROTETTIVO DEI CORSI D'ACQUA 1. I proprietari di immobili situati in prossimità di corsi d' acqua che arrecano o minacciano danni all' agricoltura, ad abitati o a manufatti d' interesse pubblico sono obbligati, anche indipendentemente da un piano di bonifica, a contribuire all'...

Decreto Presidente Repubblica del 1959 numero 2 art. 23

Cooperative a proprietà indivisa Le cooperative già costituite ai sensi dell'art. 90 del testo unico delle leggi sull'edilizia popolare ed economica approvato con regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165, e che abbiano usufruito del contributo dello Stato per la costruzione di alloggi, possono...

Legge del 1865 numero 2359 art. 28

L'accettazione della indennità offerta dall'espropriante e gli accordi amichevoli che siansi conchiusi fra questo ed i proprietari od enfiteuti dei beni da espropriarsi, prima che sia approvato il piano di esecuzione, si considereranno dipendenti dalla condizione che il piano venendo approvato,...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 7630 (10/07/1991)

La presunzione di proprietà comune di cui all' art. 1117 cod. civ. si applica per analogia anche ai cortili che si trovano fra edifici strutturalmente autonomi ed appartenenti a proprietari diversi e sono obbiettivamente destinati a dare aria e luce ai fabbricati che li fronteggiano.

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2306 (11/06/1975)

Non sussiste una necessaria coincidenza fra i soggetti legittimati all'azione di adempimento di un onere testamentario e quelli legittimati a proporre l'azione di risoluzione della disposizione testamentaria gravata dall'onere per inadempimento dell'onere stesso. Infatti, la legittimazione alla...

Legge del 1992 numero 179 art. 12

RISANAMENTO DELLE PARTI COMUNI DEI FABBRICATI 1. La regione può concedere i contributi di cui all'articolo 19 della legge 5 agosto 1978, n. 457, come integrato dall'articolo 6 della presente legge, nei limiti determinati dal CER, anche per opere di risanamento di parti comuni degli immobili, ai...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 3013 (10/02/2006)

Poiché la collazione ha la funzione di assicurare nella divisione della massa attiva del patrimonio del "de cuius" l'osservanza delle quote spettanti agli eredi (estendendo l'art. 737 c.c. ai figli, ai loro discendenti e al coniuge l'obbligo del conferimento di ciò che hanno ricevuto in vita dal...