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recesso

Risultati 141-175 di 713

Codice Civile art. 1898

AGGRAVAMENTO DEL RISCHIO 1. Il contraente ha l' obbligo di dare immediato avviso all' assicuratore dei mutamenti che aggravano il rischio in modo tale che, se il nuovo stato di cose fosse esistito e fosse stato conosciuto dall' assicuratore al momento della conclusione del contratto, l'...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 6154 (18/06/1999)

Dall'equiparazione - operata dalla giurisprudenza ormai consolidata di questa Corte - del recesso dal rapporto di lavoro per impossibilità sopravvenuta della prestazione al licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato "da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione...

13 - Rimborso della partecipazione del socio di srl receduto

Rimborso della partecipazione del socio di srl receduto mediante l'utilizzo di riserve disponibili e conseguente accrescimento delle partecipazioni degli altri soci: pubblicità nel registro delle imprese Massima15 settembre 2010 Con la massima del marzo 2006 l'Osservatorio permanente dei...

Codice Civile art. 1386

CAPARRA PENITENZIALE 1. Se nel contratto è stipulato il diritto di recesso per una o per entrambe le parti, la caparra ha la sola funzione di corrispettivo del recesso. 2. In questo caso, il recedente perde la caparra data o deve restituire il doppio di quella che ha ricevuta.

Decreto Legislativo del 2005 numero 209 art. 177

DIRITTO DI RECESSO 1. Il contraente può recedere da un contratto individuale di assicurazione sulla vita entro trenta giorni dal momento in cui ha ricevuto comunicazione che il contratto è concluso. 2. L'impresa di assicurazione deve informare il contraente del diritto di recesso di cui al comma...

Tribunale di Milano del 1997 (28/01/1997)

Poichè il recesso del socio di una società di persone consiste in una dichiarazione unilaterale di volontà con effetto immediato, senza che sia richiesta altra formalità diversa dalla comunicazione della volontà di recedere, quando il socio ha comunicato il suo recesso alla società non può più...

Codice Civile art. 1985

RECESSO DEL CONTRATTO 1. Il debitore può recedere dal contratto offrendo il pagamento del capitale e degli interessi a coloro con i quali ha contrattato o che hanno aderito alla cessione Il recesso ha effetto dal giorno del pagamento. 2. Il debitore è tenuto al rimborso delle spese di gestione.

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 13845 (22/05/2019)

In tema di recesso dalla società di capitali, l'espressione "diritti di partecipazione" di cui all'art. 2437 c.c., lett. g), per quanto nell'ambito di una interpretazione restrittiva della norma tesa a non incrementare a dismisura le cause legittimanti l'exit, comprende in ogni caso i diritti...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 6169 (17/04/2003)

La disposizione contenuta nell'art. 2557 del Codice civile, la quale stabilisce che chi aliena l'azienda deve astenersi, per un periodo di cinque anni dal trasferimento, dall'iniziare una nuova impresa che per l'oggetto, l'ubicazione o altre circostanze, sia idonea a sviare la clientela dell'azienda...

Codice Civile art. 2609

RECESSO ED ESCLUSIONE 1. Nei casi di recesso e di esclusione previsti dal contratto, la quota di partecipazione del consorziato receduto o escluso si accresce proporzionalmente a quelle degli altri. 2. Il mandato conferito dai consorziati per l' attuazione degli scopi del consorzio, ancorché dato...

Tribunale di Roma del 2001 (19/07/2001)

La facoltà di recesso riservata dall'art.1671 cod.civ. al committente nel contratto di appalto costituisce strumento di carattere eccezionale nell'ambito dei contratti a prestazioni corrispettive e trova la sua giustificazione nella rilevanza dell'elemento subiettivo di tale tipologia contrattuale....

Cass. civile, sez. Lavoro del 1993 numero 5583 (17/05/1993)

Data la sostanziale diversità tra il recesso e la risoluzione consensuale del contratto, la prescrizione dell' uso della forma scritta pattuita per l' esercizio del recesso dal rapporto di agenzia non è estensibile - in mancanza di un' espressa previsione contrattuale - all' ipotesi di risoluzione...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 4626 (22/05/1990)

Al fine della dichiarazione di fallimento di una società di persone, la trasformazione di essa da uno ad altro dei tipi previsti dalla legge o l'assunzione di una nuova denominazione sociale ovvero il recesso dei soci non configurano eventi tali da determinare l'estinzione dell'originario soggetto o...

Tribunale di Napoli del 2011 (11/01/2011)

Il recesso è negozio unilaterale recettizio giuridicamente efficace dal momento in cui la relativa dichiarazione è ricevuta dalla società. Da tale momento il socio perde il suo status e, di conseguenza, la legittimazione ad esercitare i diritti sociali, divenendo creditore della società per la...

Multiproprietà: forma e requisiti del contratto

Il contratto di multiproprietà è un contratto, di durata superiore a un anno, tramite il quale un consumatore acquisisce a titolo oneroso il diritto di godimento su uno o più alloggi per il pernottamento per più di un periodo di occupazione ed è assoggettato dall'art. del Codice del Consumo, ad...

Legge del 1978 numero 392 art. 4

RECESSO DEL CONDUTTORE 1. È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, con lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. 2. Indipendentemente...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 774 (05/02/1979)

Il socio receduto dalla società di fatto che non abbia portato a conoscenza dei terzi il recesso, risponde dell'esecuzione dei contratti stipulati dalla società, anche per le obbligazioni che, trattandosi di contratti ad esecuzione continuata (nella specie locazione), nascano da essi successivamente...

Codice Civile art. 2437-ter

CRITERI DI DETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE AZIONI Il socio ha diritto alla liquidazione delle azioni per le quali esercita il recesso. Il valore di liquidazione delle azioni è determinato dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione...

Cass. civile del 1990 numero 6506 (27/06/1990)

La caparra ha normalmente carattere confirmatorio e tale natura deve, quindi, essere ad essa riconosciuta, qualora non risulti che le parti si siano convenzionalmente riservate il diritto di recesso, attraverso la sua stipulazione, non rilevando in senso contrario la mera definizione di penitenziale...

Cass. civile, sez. VI-I del 2017 numero 21036 (11/09/2017)

Il recesso da una società di persone è un atto unilaterale recettizio, e, pertanto, la liquidazione della quota non è una condizione sospensiva del medesimo, ma un effetto stabilito dalla legge, con la conseguenza che il socio, una volta comunicato il recesso alla società, perde lo status socii...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 134 (13/01/1987)

Nella societa' di persone, il principio, secondo il quale, nel concorso di piu' cause di scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio, deve ritenersi operante quella che si verifichi per prima, trova applicazione anche nel caso di concorso fra recesso ed esclusione. Ne discende che,...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 6561 (10/06/1991)

La clausola penale è un patto accessorio del contratto con funzione sia di coercizione all' adempimento sia di predeterminazione della misura del risarcimento in caso di inadempimento. Essa, pertanto, a norma dell' art. 1453 comma primo cod. civ. trova applicazione sia nell' ipotesi che il...

Cass. civile, sez. II del 2018 numero 25668 (15/10/2018)

Nel contratto di prestazione d'opera professionale (qualificabile come tale e non come mandato), il cliente può recedere ad nutum, come previsto a suo favore dall'art. 2237, co. 1 c.c., anche in presenza di un termine finale. L'apposizione del termine, infatti, non esclude automaticamente la facoltà...

Codice Civile art. 24

RECESSO ED ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI 1. La qualità di associato non è trasmissibile, salvo che la trasmissione sia consentita dall'atto costitutivo o dallo statuto. 2. L'associato può sempre recedere dall'associazione se non ha assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato. La...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 960 (28/01/2000)

In tema di liquidazione della quota del socio receduto da società di persone (nella specie, società in nome collettivo), l'art. 2289, terzo comma, cod. civ., nel porre a favore e a carico di detto socio rispettivamente gli utili e le perdite inerenti ad "operazioni in corso" alla data del recesso,...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 6207 (13/03/2013)

Il diritto di rimborso delle azioni spettante al socio che recede da società con azioni quotate in borsa è rigorosamente ancorato, in base all’art. 2437 c.c., nel testo ante riforma del 2003, alle quotazioni di mercato registrate nel semestre anteriore al giorno in cui è stata assunta la...

Fusione: incorporazione di società possedute al 90 per cento

Una rilevante novità introdotta dal legislatore del 2003 prevede la possibilità di adottare un procedimento di fusione semplificato in ipotesi di incorporazione di una società di cui l'incorporante detenga il 90% delle azioni. L'art. bis cod. civ. dispone infatti che alla fusione per...

Cass. civile, sez. I del 2017 numero 13875 (01/06/2017)

In tema di recesso dalle società di capitali, la delibera assembleare che muti il quorum per le assemblee straordinarie, riconducendolo a previsione legale, non giustifica il diritto del socio al recesso ex art. 2437, lett. g ), c.c., perché l’interesse della società alla conservazione del capitale...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 7776 (03/04/2014)

L'operazione finanziaria consistente nell'erogazione al cliente, da parte di una banca, di un mutuo contestualmente impiegato per acquistare per conto del cliente strumenti finanziari predeterminati ed emessi dalla banca stessa, a loro volta contestualmente costituiti in pegno in favore della banca...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 1952 (10/02/2003)

Il principio secondo il quale il recesso non può operare se viene esercitato quando il contratto non esista più, per essersi risolto di diritto, va coordinato con quello secondo il quale la rinuncia agli effetti della risoluzione del contratto che si sia già verificata per una delle cause previste...

Codice Civile art. 2237

RECESSO 1. Il cliente può recedere dal contratto, rimborsando al prestatore d' opera le spese sostenute e pagando il compenso per l' opera svolta. 2. Il prestatore d' opera può recedere dal contratto per giusta causa. In tal caso egli ha diritto al rimborso delle spese fatte e al compenso per l'...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 5237 (29/07/1983)

Il recesso del committente dal contratto di appalto, secondo la previsione dell'art. 1671 cod. civ., può essere esercitato in qualunque momento posteriore alla conclusione del contratto e può essere giustificato anche dalla sfiducia verso l'appaltatore per fatti di inadempimento. In tale ipotesi,...

Decreto Legislativo del 2005 numero 206 art. 65

DECORRENZE 1. Per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali, il termine per l'esercizio del diritto di recesso di cui all'articolo 64 decorre: a) dalla data di sottoscrizione della nota d'ordine contenente l'informazione di cui all'articolo 47 ovvero, nel caso...