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recesso

Risultati 211-245 di 713

Codice Civile art. 37

FONDO COMUNE 1. I contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune dell' associazione. Finché questa dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne la quota in caso di recesso.

Decreto Legislativo del 2005 numero 206 art. 92

abrogato - DIRITTI DEL CONSUMATORE IN CASO DI RECESSO O ANNULLAMENTO DEL SERVIZIO [1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli articoli 90 e 91, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore,...

Cass. civile, sez. III del 2009 numero 20106 (18/09/2009)

L'esercizio di una clausola che riconosca ad un contraente la facoltà di recedere ad nutum dal contratto deve avvenire nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza, anche al fine di riconoscere l'eventuale diritto al risarcimento del danno per l'esercizio di tale facoltà in modo non...

Codice Civile art. 1614

MORTE DELL'INQUILINO 1. Nel caso di morte dell' inquilino, se la locazione deve ancora durare per più di un anno ed è stata vietata la sublocazione, gli eredi possono recedere dal contratto entro tre mesi dalla morte. 2. Il recesso si deve esercitare mediante disdetta comunicata con preavviso non...

Decreto Legislativo del 1998 numero 58 art. 131

abrogato DIRITTO DI RECESSO IN CASO DI FUSIONI E SCISSIONI [1. Gli azionisti dissenzienti dalle deliberazioni di fusione o di scissione che comportino l'assegnazione di azioni non quotate hanno diritto di recedere ai sensi dell'articolo 2437 del codice civile]. (Articolo abrogato dall'art. 9,...

Decreto Legislativo del 1999 numero 185 art. 4

abrogato CONFERMA SCRITTA DELLE INFORMAZIONI [1. Il consumatore deve ricevere conferma per iscritto o, a sua scelta, su altro supporto duraturo a sua disposizione ed a lui accessibile, di tutte le informazioni previste dall'articolo 3, comma 1, prima od al momento della esecuzione del contratto....

Tribunale di Milano del 1990 (22/10/1990)

La disciplina della risoluzione per inadempimento è inapplicabile al contratto di società (di persone), non già per la natura di contratto di scopo privo di corrispettività, ma per la sussistenza di rimedi specifici previsti dalla legge contro l'inadempimento dei soci (e, segnatamente, l'esclusione...

Perdita della qualità di socio nella società in nome collettivo

La perdita della qualità di socio di una società in nome collettivo ha luogo in esito al recesso, alla morte ovvero alla esclusione del medesimo. tali eventi sono disciplinati dal codice civile, con valenza che si estende anche alla società in nome collettivo ed a quella in accomandita semplice,...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 20989 (06/10/2014)

L’ individuazione della normativa applicabile al recesso di un consorziato da un consorzio di urbanizzazione, in assenza di una disciplina contrattuale specifica sul punto, impone di accertare puntualmente la volontà manifestata nello statuto, al fine di verificare la prevalenza di quella in materia...

Decreto Legislativo del 1998 numero 427 art. 2

abrogato DOCUMENTO INFORMATIVO [1. Il venditore è tenuto a consegnare ad ogni persona che richiede informazioni sul bene immobile un documento informativo in cui sono indicati con precisione i seguenti elementi: a) il diritto oggetto del contratto, con specificazione della natura e delle...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4244 (14/05/1997)

L' adesione ad un' associazione non riconosciuta, presupponendo l' accordo delle parti anche in ordine allo scopo dell' associazione stessa ed alle regole del suo ordinamento interno, comporta - come espressione del libero estrinsecarsi dell' autonomia privata in ragione dell' espressa previsione...

Decreto Legislativo del 2005 numero 190 art. 16

SANZIONI 1. Salvo che il fatto costituisca reato, il fornitore che contravviene alle norme di cui al presente decreto, ovvero che ostacola l'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore ovvero non rimborsa al consumatore le somme da questi eventualmente pagate, è punito con la...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 26232 (02/12/2005)

In un contratto preliminare di vendita,il promittente acquirente che abbia versato la caparra confirmatoria, dopo aver chiesto che si accerti l’intervenuta risoluzione di diritto del contratto, non può chiedere che la controparte venga condannata a corrispondergli un importo pari al doppio della...

Disposizioni Attuative Codice Civile art. 223-tervicies

1. Non si applica la lettera e) del primo comma dell'articolo 2437 del codice alla eliminazione delle cause di recesso, previste nel secondo comma del medesimo articolo, purche' deliberata entro il 30 giugno 2004. (art. aggiunto dall' art.9 D.Lgs.n.6/2003 - Riforma organica della disciplina delle...

Scioglimento del contratto di convivenza

Ai sensi del comma 59 dell'art. della legge 20 maggio 2016, n. 76 il contratto di convivenza si risolve in relazione ai seguenti accadimenti: a) accordo delle parti; b) recesso unilaterale; c) matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona; d) morte di uno dei...

Codice Civile art. 1541

PRESCRIZIONE 1. Il diritto del venditore al supplemento e quello del compratore alla diminuzione del prezzo o al recesso dal contratto si prescrivono in un anno dalla consegna dell' immobile.

Decreto Legislativo del 2007 numero 221 art. 9

INSERIMENTO DELLA SEZIONE IV-BIS AL CAPO I DEL TITOLO III DELLA PARTE III DEL DECRETO LEGISLATIVO 6 SETTEMBRE 2005, N. 206 1. Dopo l'articolo 67 del Codice del consumo sono inseriti i seguenti: «Sezione IV-Bis Commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori Art. 67-bis ...

Codice Civile art. 2526

SOCI FINANZIATORI E ALTRI SOTTOSCRITTORI DI TITOLI DI DEBITO 1. L'atto costitutivo puo' prevedere l'emissione di strumenti finanziari, secondo la disciplina prevista per le societa' per azioni. 2. L'atto costitutivo stabilisce i diritti patrimoniali o anche amministrativi attribuiti ai possessori...

H.I.8 - Introduzione di clausole di gradimento

Massima1° pubbl. 9/04 Salvo che lo statuto di una spa non disponga diversamente, l’introduzione, la modifica e la soppressione della clausola di gradimento è deliberata dall’assemblea straordinaria con le maggioranze e le modalità per essa normalmente previste. Non è pertanto necessaria...

Codice Civile art. 1612

RECESSO CONVENZIONALE DEL LOCATORE 1. Il locatore che si è riservata la facoltà di recedere dal contratto<1> per abitare egli stesso nella casa locata deve dare licenza motivata nel termine stabilito dagli usi locali.

Tribunale di Reggio Emilia del 2013 numero 358 (21/02/2013)

La parte adempiente di un contratto preliminare di compravendita, che abbia ricevuto una caparra confirmatoria e si sia avvalsa della facoltà di provocare la risoluzione del contratto mediante diffida ad adempiere ante causam, può poi agire in giudizio rinunciando all’effetto risolutivo ed...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 4293 (05/07/1980)

Nell' ipotesi di contratto concluso per mezzo di rappresentante, l' accettazione dell' ordinativo da parte di costui pone in essere l' incontro dei consensi tra venditore e compratore, e la conclusione del negozio deve considerarsi avvenuta attraverso il consenso manifestato dalle parti presenti,...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6298 (25/06/1998)

Ai fini della liquidazione della quota del socio receduto da una società in nome collettivo, il valore del patrimonio sociale al tempo del recesso medesimo è presuntivamente identificabile con il complessivo valore dei conferimenti, come fissato dai contraenti con le clausole dell'atto costitutivo...

Cass. civile, sez. I del 1993 numero 8565 (07/08/1993)

Nel rapporto di appalto, sia pubblico che privato, il recesso "ad nutum" del committente rappresenta l' esercizio di un diritto potestativo, riservato alla libera determinazione del recedente e sottratto al controllo di terzi e dell' appaltatore, senza che assumano rilievo i motivi che lo hanno...

Decreto Legislativo del 1993 numero 385 art. 120-bis

RECESSO 1. Il cliente ha diritto di recedere in ogni momento da un contratto a tempo indeterminato senza penalità e senza spese. Il CICR individua i casi in cui la banca o l'intermediario finanziario possono chiedere al cliente un rimborso delle spese sostenute in relazione a servizi aggiuntivi...

H.I.11 - Limiti alla costituzione di pegno

Massima1° pubbl. 9/04 Ai limiti statutari eventualmente previsti in merito alla libera possibilità di costituire in pegno le azioni si applica la disciplina dei limiti alla circolazione delle azioni dettata dall’art. cod. civ., compreso il diritto di recesso.

Tribunale di Milano del 1995 (21/08/1995)

La clausola inserita in un contratto di mandato, la quale preveda il pagamento di una somma da parte del contraente revocante, non ha natura di clausola penale, né rientra nell' alveo di cui all' art. 1725 cod.civ., bensì configura la semplice pattuizione di un corrispettivo per l' esercizio del...

Codice Civile art. 1671

RECESSO UNILATERALE DEL CONTRATTO 1. Il committente può recedere dal contratto, anche se è stata iniziata l' esecuzione dell' opera o la prestazione del servizio, purché tenga indenne l' appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno.

Cass. civile, sez. VI del 2012 numero 409 (13/01/2012)

Ai fini della legittimità del recesso di cui all'art. 1385 c.c., come in materia di risoluzione contrattuale, non è sufficiente l'inadempimento, ma occorre anche la verifica circa la non scarsa importanza prevista dall'art. 1455 c.c., dovendo il giudice tenere conto dell'effettiva incidenza...