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Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8357 (24/08/1998)

Alla stregua del principio di autonomia contrattuale, che consente alle parti di avvalersi di strumenti negoziali non tipizzati, è legittima la costituzione di una rendita vitalizia mista con donazione, da intendersi realizzata allorché le parti concludono una convenzione intesa a determinare,...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 5265 (29/05/1999)

La disciplina del "negotium mixtum cum donatione" obbedisce al criterio della prevalenza, nel senso che ricorre la donazione remuneratoria (che esige la forma solenne richiesta per le donazioni tipiche) quando risulti la prevalenza dell' "animus donandi", laddove si avrà invece un negozio a titolo...

La condizione illecita negli atti tra vivi

Ai sensi dell'art. cod.civ. la condizione illecita (sia essa sospensiva, sia risolutiva) rende nullo l'intero contratto e, più in generale, il negozio inter vivos . Questa regola suole essere espressa con il brocardo secondo cui la condizione vitiatur et vitiat. Il III°comma della norma in...

La gratuità del comodato

Ai sensi del II° comma dell'art. cod.civ., il comodato è "essenzialmente gratuito". La caratteristica della gratuità è dunque assolutamente intrinseca rispetto alla struttura causale del comodato, che non conosce (come invece accade per altre figure di contratti reali quali mutuo e deposito)...

Simulazione relativa

Nel definire la fattispecie simulata si è descritto l'atto "simulato " come quello che le parti hanno apparentemente ed esteriormente concluso, realmente ed effettivamente escludendone, in forza di un contestuale accordo simulatorio, la produzione di effettiva efficacia. La simulazione assoluta ...

Decreto Legge del 2007 numero 248 art. 49-ter

EQUIPARAZIONE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO 1. Ai fini dell'iscrizione nei registri regionali delle organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, al registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati...

La causa: quadro normativo di riferimento

Al fine di compiere una ricognizione organica dell'elemento causale, occorre disegnare un quadro normativo d'insieme alla luce del quale conformare una teoria della causa che non si discosti dai dati del diritto positivo. Norma di prevalente importanza in questo senso è l'art. codice civile che...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 5086 (21/05/1998)

Il cosiddetto contratto di sponsorizzazione comprende una serie di ipotesi nella quali un soggetto, detto sponsorizzato, si obbliga a consentire ad altri l' uso della propria immagine e del proprio nome, per promuovere un marchio o un prodotto specificamente marcato, dietro corrispettivo. Tale...

Ammissibilità del testamento per relationem

Il fenomeno c.d. del testamento per relationem ha a che fare sia con il tema della forma, sia con quello dell'oggetto della disposizione. Il problema rientra in quello, più generale, dei limiti di ammissibilità della relatio nei negozi formali, dei quali il testamento è indubbiamente un caso assai...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 12919 (24/07/2012)

In tema di successione necessaria, per accertare la lesione della quota di riserva va determinato il valore della massa ereditaria, quello della quota disponibile e della quota di legittima. A tal fine, occorre procedere alla formazione del compendio dei beni relitti ed alla determinazione del loro...

Rinuncia ai testimoni (art. 48 l.n.)

La disciplina dei "testimoni strumentali" all'atto notarile, disposta dall'art. l.n., è di fatto regolata dal successivo art. l.n.. La regola generale, posta con la riforma di cui alla Legge , è diametralmente opposta rispetto a quella previgente. Non è più necessaria la presenza dei testi...

Codice Civile art. 179

BENI PERSONALI 1. Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge: a) i beni di cui, prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un diritto reale di godimento; b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di...

Illiceità del motivo comune ai contraenti

Nel contratto in genere il motivo illecito comune ai contraenti e determinante rispetto alla conclusione del negozio produce la nullità: l'art. cod.civ. stabilisce infatti che il "contratto è illecito (e quindi nullo ai sensi dell'art. cod.civ.) quando le parti si sono determinate a concluderlo...

Sussistenza della comunione ereditaria (retratto successorio)

La preferenza di cui all'art. cod. civ. riguarda la situazione di contitolarità che trae origine in relazione all'apertura della successione: deve trattarsi di comunione ereditaria in senso proprio . Differente è il caso in cui l'origine della comunione sia da ricondurre alla volontà testamentaria....

Legge del 2000 numero 342 art. 69

NORME IN MATERIA DI IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E SULLE DONAZIONI 1. Al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) ...

Mandato senza rappresentanza ad alienare immobili

La questione concreta concerne la debenza o meno delle imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale ma in generale si pone anche un problema di applicabilità dell’imposta di donazione al trasferimento immobiliare dal mandante al mandatario. Nel caso di specie nessuna imposta di donazione è...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 309 (13/01/2003)

Rientra negli obblighi del notaio, ai sensi dell'art. 1176 c.c., prestare alle parti adeguata assistenza fiscale, informandole dell'esistenza in loro favore di eventuali esenzioni fiscali. In assenza di tale informazione, il notaio risponde nei confronti del cliente per il danno da quest'ultimo...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 7064 (29/11/1986)

L' art. 1424 cod. civ., prevedendo esclusivamente l' ipotesi della conversione di un contratto nullo in un altro contratto, non consente altresì la conversione di un contratto nullo in un negozio unilaterale in quanto, operando la conversione sul piano delle trasformazioni giuridiche, non comporta...

Terzi pregiudicati dalla simulazione

L'ultimo coma dell'art. cod.civ. prescrive genericamente che "i terzi possono far valere la simulazione in confronto delle parti, quando essa pregiudica i loro diritti" . Per esempio i creditori di Tizio, simulato alienante, possono far dichiarare la nullità della finta vendita, onde aggredire il...

La causa dell'espromissione

La causa dell'espromissione ( cod.civ. ) è costituita dalla spontanea assunzione del debito altrui mediante un'attività del tutto svincolata dai rapporti eventualmente esistenti fra terzo e debitore: ne segue che rimangono variabili le ragioni che inducono l'espromittente a stipulare l'accordo con...

Le azioni di riduzione

La legge tutela alcuni soggetti legati al de cuius da un rapporto particolarmente intenso (discendenti, ascendenti, coniuge). Si vuole che, in ogni caso, a costoro vada una quota dei beni lasciati dal defunto. Neppure la volontà di quest'ultimo (quand'anche sotto le spoglie di dichiarazioni di aver...

Spese non soggette a collazione

L'art. cod.civ. contempla gli esborsi sopportati dal de cuius non soggetti a collazione. Si reputa infatti che le relative erogazioni corrispondano all'adempimento di quegli obblighi di solidarietà familiare che per legge incombono sui genitori, tenuti per legge a mantenere, ad educare e ad...

Cass. civile, sez. VI-II del 2022 numero 2505 (27/01/2022)

In caso di collazione di una donazione, non rileva la determinazione del valore del bene alla data di apertura della successione, allorquando non risulti anche avanzata la domanda di divisione, cui la collazione è funzionale, ma sia stata proposta la sola domanda di accertamento della natura...

Collazione di mobili

La collazione dei beni mobili si fa soltanto per imputazione ( cod.civ.). Ciò avviene in base al valore di essi nel momento in cui si apre la successione. La norma in esame detta una duplice regola che tiene conto della natura consumabile o deteriorabile del bene. Venendo in esame cose già...

Collazione di immobili

La collazione di un bene immobile (o di un'azienda: cfr. ) può essere operata (art. cod. civ.) mediante imputazione (il che postula una preventiva operazione valutativa di quanto ricevuto a titolo di liberalità) ovvero mediante conferimento in natura. Il conferimento in natura consiste...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 12221 (30/05/2014)

La totale pretermissione del legittimario si può avere sia nella successione testamentaria, sia nella successione ab intestato . Il legittimario può dirsi pretermesso nella successione testamentaria quando il testatore ha disposto a titolo universale dell'intero asse a favore di altri. In tal caso,...

Miglioramenti, spese, deterioramenti (collazione di immobili)

Gli artt. e cod.civ. disciplinano la sorte dei miglioramenti, delle spese e dei deterioramenti afferenti al bene immobile oggetto di collazione. In tutti i casi occorre dedurre a favore del donatario il valore delle migliorie apportate al fondo nei limiti del loro valore al tempo dell'aperta...

Negozi a titolo oneroso, a titolo gratuito, di liberalità

I negozi patrimoniali possono essere distinti in negozi a titolo gratuito e negozi a titolo oneroso. Questi ultimi corrispondono al caso ordinario, in cui cioè la diminuzione patrimoniale di una parte è correlata all'assunzione di un corrispondente vantaggio (es.: nella compravendita chi vende si...

Estinzione del diritto di usufrutto per consolidazione

Il diritto di usufrutto si può estinguere in esito alla riunione (o consolidazione) con la nuda proprietà. Con il termine consolidazione o riunione si allude all'effetto dell'espansione del diritto di proprietà che da nudo, in quanto per così dire "compresso" dall'usufrutto, ritorna pieno, in...

Frutti ed interessi sulle somme soggette a collazione

I frutti di quanto donato nonchè gli interessi sulle somme soggette a collazione sono dovuti dal giorno in cui si è aperta la successione (art. cod. civ. ). Dunque i frutti maturati e percepiti nel tempo che precede la morte dell'ereditando sono esclusi dalla collazione : d'altronde si presume che...

La riunione fittizia

L'art. cod.civ. prevede che, allo scopo di determinare l'ammontare della quota disponibile, occorre formare una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte. Da tale massa si sottraggono i debiti. Indi si riuniscono fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo...