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L. 20 febbraio 2006, n. 95, Nuova disciplina in favore dei minorati auditivi

L. 20 febbraio 2006, n. 95.
Nuova disciplina in favore dei minorati auditivi.

ARTI. 1

1. 1. In tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l'espressione «sordo».
2. Il secondo comma dell'articolo 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381, è sostituito dal seguente:
«Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purchè la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».
3. Al primo comma dell'articolo 3 della legge 26 maggio 1970, n. 381, le parole: «L'accertamento del sordomutismo» sono sostituite dalle seguenti: «L'accertamento della condizione di sordo come definita dal secondo comma dell'articolo 1».

Commento

Per effetto della novella la locuzione "sordomuto" viene cassata e conseguentemente eliminata da tutte le disposizioni normative vigenti. Il presupposto è che il mutismo che si accompagna alla sordità sia un fenomeno derivato, superato e normalmente superabile per il tramite dell'opportuna educazione fonetica di chi sia affetto da ipoacusia.

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