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delegazione

Risultati 1-35 di 111

Delegazione attiva

La figura della delegazione attiva, pur non essendo disciplinata dal codice civile come la delegazione passiva, deve tuttavia essere ritenuta ammissibile, nell'ambito dell'autonomia negoziale assicurata dall'ordinamento (art. cod. civ. ). La delegazione attiva può essere costruita come un...

Delegazione pura e delegazione titolata

La promessa o il pagamento effettuato dal delegato al delegatario rinviene la propria origine nel rapporto esistente tra esso delegato e il delegante, vale a dire il rapporto di provvista , (corrispondendo al c.d. rapporto di valuta quello che si pone tra delegante e delegatario). La delegazione...

Delegazione passiva

Quando un soggetto (che assume la qualifica di delegante) invita o impartisce l'ordine ad un altro soggetto (il c.d. delegato) di effettuare o di obbligarsi ad eseguire un pagamento nelle mani di un ulteriore soggetto (il delegatario) si verifica la fattispecie della delegazione passiva di cui agli...

Delegazione liberatoria o privativa

Si parla di privatività o di cumulatività della delegazione a seconda del fatto che si determini o meno la liberazione del debitore delegante nei confronti del creditore delegatario. La distinzione ovviamente riguarda la sola delegazione di debito. Nella delegazione di pagamento infatti si determina...

Estinzione della delegazione passiva

In tema di estinzione della delegazione passiva l'art. cod. civ. detta la regola in base alla quale il delegante può revocare la delegazione fino a quando il delegato non abbia assunto l'obbligazione (nella delegatio promittendi) ovvero non abbia effettuato il pagamento (nella delegatio solvendi)...

Disciplina della delegazione passiva

La disciplina della delegazione passiva è imperniata principalmente sugli aspetti relativi al regime delle eccezioni opponibili dal delegato nei confronti del delegatario nonché sull'estinzione della delegazione stessa. Questi temi sono regolati dagli artt. e cod. civ..

Delegazione di debito e di pagamento

Si distingue tra delegazione di debito (art. cod. civ. ) e delegazione di pagamento (art. cod. civ. ). Nella prima ( delegatio promittendi ) il delegante invita il delegato ad assumere l'obbligo di eseguire successivamente un determinato pagamento al creditore (delegatario) . Ad esempio Primo,...

Regime delle eccezioni nella delegazione passiva

La disciplina delle eccezioni che il delegato può opporre al delegatario è posta dall'art. cod. civ. . Il I comma di detta norma dispone che il delegato può, in ogni caso, opporre al delegatario le eccezioni relative ai propri rapporti con questo, vale a dire in base al rapporto finale (ad es.:...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 2943 (04/04/1997)

In caso di delegazione di pagamento titolata rispetto al rapporto di valuta, il delegato che per errore esegua una seconda volta il pagamento in favore del terzo ha il diritto di ripetere tale ultimo pagamento, costituente un indebito oggettivo, senza che in senso contrario possa rilevare l' accordo...

Regime delle eccezioni nella espromissione

Il regime delle eccezioni che il terzo (espromittente) può opporre al creditore è parzialmente differente da quello previsto per la delegazione. Ai sensi del II comma dell'art. cod.civ., a meno che non si sia convenuto diversamente, il terzo espromittente non può opporre al creditore le...

Legge del 2012 numero 234 art. 33

DELEGA AL GOVERNO PER LA DISCIPLINA SANZIONATORIA DI VIOLAZIONI DI ATTI NORMATIVI DELL'UNIONE EUROPEA 1. Al fine di assicurare la piena integrazione delle norme dell'Unione europea nell'ordinamento nazionale, fatte salve le norme penali vigenti, la legge di delegazione europea delega il Governo...

Legge del 2012 numero 234 art. 34

DELEGHE PER IL RECEPIMENTO DI ATTI DELL'UNIONE EUROPEA CONTENUTE IN LEGGI DIVERSE DALLA LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA ANNUALE 1. I decreti legislativi di recepimento o di attuazione di atti dell'Unione europea ovvero di modifica di disposizioni attuative dei medesimi, la cui delega è contenuta in...

Cass. civile, sez. I del 1960 numero 2354 (10/08/1960)

La delegazione di pagamento si differenzia dalla cessione di credito perchè mentre questa intercorre tra due soli soggetti, cedente e cessionario, e non richiede l'accettazione del debitore ceduto, la delegazione suppone il concorso di tre soggetti, delegante, delegato e delegatario.

Codice Civile art. 1270

ESTINZIONE DELLA DELEGAZIONE 1. Il delegante può revocare la delegazione, fino a quando il delegato non abbia assunto l' obbligazione in confronto del delegatario o non abbia eseguito il pagamento a favore di questo. 2. Il delegato può assumere l' obbligazione o eseguire il pagamento a favore del...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 18735 (09/12/2003)

La delegazione, o delegatio promittendi, specialmente quando si realizza mediante una pluralità di negozi distinti e non attraverso un unico negozio trilaterale, si distingue dalla mera delegazione di pagamento, o delegatio solvendi, per il fatto che nella prima e non nella seconda è necessaria...

Cass. civile, sez. III del 1962 numero 1336 (04/06/1962)

La delegazione attiva, nella forma non novativa, in cui il debitore (delegatario) non resta liberato verso il creditore originario (delegante) ed un nuovo creditore (delegato) a questi si aggiunge, si distringue dalla cessione del credito perchè, mentre nella cessione il cessionario acquista un...

Decreto Legislativo del 2000 numero 267 art. 206

CAPO III Garanzie per mutui e prestiti (DELEGAZIONE DI PAGAMENTO) 1. Quale garanzia del pagamento delle rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti gli enti locali possono rilasciare delegazione di pagamento a valere sulle entrate afferenti ai primi tre titoli del bilancio annuale. Per le...

Legge del 2012 numero 234 art. 31

PROCEDURE PER L'ESERCIZIO DELLE DELEGHE LEGISLATIVE CONFERITE AL GOVERNO CON LA LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA 1. In relazione alle deleghe legislative conferite con la legge di delegazione europea per il recepimento delle direttive, il Governo adotta i decreti legislativi entro il termine di due...

Codice Civile art. 1268

CAPO VI Della delegazione, dell'espromissione e dell'accollo (DELEGAZIONE CUMULATIVA) 1. Se il debitore assegna al creditore un nuovo debitore, il quale si obbliga verso il creditore, il debitore originario non è liberato dalla sua obbligazione, salvo che il creditore dichiari espressamente di...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 4799 (18/09/1979)

Mentre nella delegazione pura l' obbligazione del delegato verso il delegatario prescinde del tutto dai vizi dei rapporti sottostanti di valuta e di provvista, a meno che non ricorra la nullità della doppia causa, nella delegazione titolata, in cui si ha un più intenso vincolo dei rapporti di base,...

Legge del 2012 numero 234 art. 30

CONTENUTI DELLA LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA E DELLA LEGGE EUROPEA 1. La legge di delegazione europea e la legge europea, di cui all'articolo 29, assicurano il periodico adeguamento dell'ordinamento nazionale all'ordinamento dell'Unione europea. 2. La legge di delegazione europea, al fine...

Legge del 2012 numero 234 art. 37

MISURE URGENTI PER L'ADEGUAMENTO AGLI OBBLIGHI DERIVANTI DALL'ORDINAMENTO DELL'UNIONE EUROPEA 1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei può proporre al Consiglio dei Ministri l'adozione dei provvedimenti, anche urgenti, diversi dalla legge di delegazione...

Contratto autonomo di garanzia: nozione ed aspetti definitori

Con l'espressione "contratto autonomo di garanzia" si è soliti indicare l'impegno assunto da una banca, da una compagnia di assicurazioni o da altro ente garante, di pagare una somma di denaro predeterminata ad un dato soggetto, beneficiario della garanzia. La detta obbligazione viene usualmente...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 5770 (14/06/1994)

Nella delegazione di pagamento "pura" l' obbligazione del delegato verso il delegatario prescinde del tutto dal rapporto sottostante di provvista (delegante-delegato) e di valuta (delegante-delegatario) e, quindi, dai relativi vizi, salvo che ricorra la nullità della doppia causa, giacché, in tal...

Regime delle eccezioni nell'accollo

La disciplina delle eccezioni che l'accollante può opporre all'accollatario è posta dall'art. cod. civ. . Il IV comma della norma citata dispone che "in ogni caso il terzo è obbligato verso il creditore che ha aderito alla stipulazione nei limiti in cui ha assunto il debito, e può opporre al...

Accollo

L'assunzione di un debito altrui, dunque la modificazione del soggetto passivo dell'obbligazione, puó essere realizzata per il tramite di una convenzione, denominata accollo, tra il debitore ed il terzo con la quale detto terzo assume su di sé il debito del primo nei confronti del creditore (art. ...

Espromissione

Quando un terzo (espromittente) assume verso il creditore (espromissario) il debito altrui (debitore espromesso) si verifica la figura dell' espromissione (art. cod.civ.). Essa consiste appunto in una stipulazione, in un contratto , mediante il quale un soggetto (terzo espromittente) si obbliga...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1989 numero 761 (07/02/1989)

La fattispecie prevista dall' art. 26 della legge n. 300 del 1970 - che attribuisce alle associazioni sindacali il diritto a percepire i contributi loro dovuti dai lavoratori mediante ritenuta sui salari effettuata dal datore di lavoro e successivo versamento, da parte del medesimo, alle...

Accollo esterno

L'accollo esterno o trilatere (art. cod. civ. ) consiste nella pattuizione tra accollante ed accollato rispetto alla quale il creditore accollatario può manifestare la propria adesione. Quale effetto sortisce la adesione del creditore? L'art. cod. civ. implicitamente richiede che l'accordo...

Legge del 2012 numero 234 art. 35

RECEPIMENTO DI DIRETTIVE EUROPEE IN VIA REGOLAMENTARE E AMMINISTRATIVA 1. Nelle materie di cui all'articolo 117, secondo comma, della Costituzione, già disciplinate con legge, ma non coperte da riserva assoluta di legge, le direttive dell'Unione europea possono essere recepite mediante...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 247

DELEGAZIONE DEI CREDITORI 1. Nei fallimenti in corso le delegazioni dei creditori già costituite rimangono in carica. Tuttavia ove si debba procedere alla sostituzione di uno o più membri di essi, si applicano le norme dell'art. 40.

Accollo esterno cumulativo

L'accollo esterno o trilatere deve essere considerato cumulativo nel caso in cui faccia difetto la dichiarazione espressa del creditore in ordine alla liberazione del debitore ovvero se la stipulazione non contenga espressamente tale condizione ai fini dell'efficacia dell'accollo stesso. Quando...

Decreto Legislativo del 2000 numero 267 art. 220

OBBLIGHI DEL TESORIERE PER LE DELEGAZIONI DI PAGAMENTO 1. A seguito della notifica degli atti di delegazione di pagamento di cui all'articolo 206, il tesoriere e' tenuto a versare l'importo dovuto ai creditori alle scadenze prescritte, con comminatoria dell'indennita' di mora in caso di ritardato...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 848 (11/03/1976)

Il negozio con il quale il debitore - autorizzato dal creditore al soddisfo rateale del debito, in corrispondenza di analoghi pagamenti rateali a lui dovuti da una banca - conferisce a quest' ultima l' incarico di versare le somme spettantegli direttamente al proprio creditore, configura, ove la...