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collazione

Risultati 71-105 di 171

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 2360 (31/03/1990)

Cass. civile, sez. II, 31-03-1990, n. 2630 Proposta congiuntamente da più coeredi nei confronti di uno di essi domanda di divisione della comunione ereditaria, non costituisce mutatio libelli la richiesta avanzata in corso di giudizio dagli stessi attori, sul presupposto dell'accertata...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 3013 (10/02/2006)

Poiché la collazione ha la funzione di assicurare nella divisione della massa attiva del patrimonio del "de cuius" l'osservanza delle quote spettanti agli eredi (estendendo l'art. 737 c.c. ai figli, ai loro discendenti e al coniuge l'obbligo del conferimento di ciò che hanno ricevuto in vita dal...

Codice Civile art. 750

COLLAZIONE DI MOBILI 1. La collazione dei mobili si fa soltanto per imputazione sulla base del valore che essi avevano al tempo dell' aperta successione. 2. Se si tratta di cose delle quali non si può far uso senza consumarle, e il donatario le ha già consumate, si determina il valore che...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 21895 (19/11/2004)

Ai sensi dell'articolo 737 del Cc l'obbligo della collazione sorge automaticamente a seguito dell'apertura della successione, salva l'espressa dispensa da parte del de cuius e sempre nei limiti della sua validità; pertanto, i beni donati devono essere conferiti indipendentemente da una specifica...

Cass. civile, sez. II del 2010 numero 25473 (16/12/2010)

La collazione per imputazione dell'immobile donato in nuda proprietà con riserva di usufrutto va effettuata con riferimento al valore corrispondente alla piena proprietà come acquisita dal donatario all'epoca di apertura della successione, sia perché solo in tale momento si può stabilire il valore...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 2700 (30/01/2019)

L'esecuzione delle donazioni nulle, disciplinata dall'art. 799 c.c., analogamente a quanto è richiesto, in via generale, dall'art. 1444 c.c. per la convalida dei contratti annullabili, in tanto impedisce ai coeredi o aventi causa del donante di fare valere la nullità, da qualunque causa dipendente,...

Codice Civile art. 737

SOGGETTI TENUTI ALLA COLLAZIONE I figli e i loro discendenti ed il coniuge che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione direttamente o indirettamente, salvo che il defunto non li abbia da ciò dispensati. (Comma così modificato...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 2163 (27/02/1998)

La collazione per l' imputazione costituisce una " fictio iuris" per effetto della quale il coerede, che, a seguito di una donazione operata in vita dal "de cuius", abbia già anticipatamente ricevuto una parte dei beni a lui altrimenti destinati solo con l' apertura della successione, ha diritto a...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 278 (13/01/1984)

Con riguardo alla donazione che il "de cuius" abbia fatto in vita in favore di uno dei propri eredi, la dispensa dalla collazione, che si traduce, con svantaggio degli altri eredi, nell' esonero del donatario dal conferimento del "donatum" in sede di formazione della massa ereditaria da dividere,...

Codice Civile art. 743

SOCIETA' CONTRATTA CON L'EREDE 1. Non è dovuta collazione di ciò che si è conseguito per effetto di società contratta senza frode tra il defunto e alcuno dei suoi eredi, se le condizioni sono state regolate con atto di data certa.

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 4021 (21/02/2007)

L'obbligo della collazione riguarda le donazioni sia dirette sia indirette ma non i beni oggetto di trasferimento a titolo oneroso (anche se a favore del coerede), poiché, in tal caso, l'obbligo di collazione sorge solo dopo che sia stata dichiarata la simulazione dell'atto, in accoglimento di...

Cass. civile, sez. II del 1969 numero 2633 (16/07/1969)

Il donatario dispensato dalla collazione, qualora esperisca l'azione di riduzione, ha l'onere di imputare la donazione nella propria quota di legittima, a meno che non sia stato espressamente dispensato anche dall'imputazione stessa (imputaione ex se). L'interpretazione del giudice di merito,...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 4009 (18/06/1981)

La ricorrenza di un trasferimento di azienda, e, cioe, di un insieme di beni organizzati per l'esercizio dell'impresa, anziche di un trasferimento dei beni medesimi individualmente considerati, non postula il requisito della produttivita di tale insieme, come realta oggettiva in atto al momento...

Negozi unilaterali: le singole fattispecie

Tra gli atti negoziali unilaterali tipici possiamo rammentare il negozio di fondazione (art. cod.civ.), l'accettazione d'eredità (art. cod.civ.), la procura (art. cod.civ.), la ratifica (art. cod.civ.), la convalida (art. cod.civ.) la rinunzia, il recesso, la revoca, la disdetta (art. ...

Cass. civile, sez. VI-II del 2018 numero 1506 (22/01/2018)

Il presupposto dell'obbligo di collazione, ai sensi dell'art. 737 c.c., è che il soggetto ad esso tenuto abbia ricevuto beni o diritti a titolo di liberalità dal de cuius, direttamente o indirettamente tramite esborsi effettuati da quest'ultimo. Ne deriva che, se durante la vita del de cuius il...

Tribunale di Roma, sez. VIII del 2016 numero 2531 (03/02/2016)

La collazione per imputazione dell'immobile donato di nuda proprietà con riserva di usufrutto va effettuata con riferimento al valore corrispondente alla piena proprietà come acquisita dal donatario all'epoca di apertura della successione, sia perché solo in tale momento si può stabilire il valore...

Liberalità non soggette a revocazione

Non tutte le donazioni sono assoggettabili a revocazione. Ai sensi dell'art. cod.civ. non possono revocarsi per causa d'ingratitudine, né per sopravvenienza di figli, le donazioni rimuneratorie e quelle obnuziali, cioè fatte in riguardo di un determinato matrimonio. Ciò dipende dalla stessa natura...

Codice Civile art. 745

FRUTTI E INTERESSI 1. I frutti delle cose e gli interessi sulle somme soggette a collazione non sono dovuti che dal giorno in cui si è aperta la successione.

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 1100 (21/03/1977)

Per accertare se in un atto di donazione ricorra la volontà tacita di dispensare dalla collazione si può tener conto, ai sensi dell' art. 1362 cod. civ., del comportamento complessivo del donante, eventualmente desumibile anche da elementi estrinseci a tale atto.

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 2752 (07/05/1984)

La dispensa dalla collazione, contenuta in una donazione, ha natura di clausola contrattuale, e come tale non può essere eliminata ex post per volontà dell' uno o dell' altro contraente; essa, tuttavia, non urta contro il divieto di patti successori, trattandosi di mera modalità dell' attribuzione...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 15586 (26/07/2005)

La donazione modale non perde la sua natura di atto di liberalità, anche ai fini della collazione e dell'imputazione della quota di riserva. La donazione remuneratoria è configurabile solo con riferimento a servizi già resi, e non è invocabile, pertanto, in caso di servizi eventualmente da rendere.

Cass. civile, sez. VI-II del 2018 numero 536 (11/01/2018)

In considerazione dell'autonomia e della diversità dell'azione di divisione ereditaria rispetto a quella di riduzione, il giudicato sullo scioglimento della comunione ereditaria in seguito all'apertura della successione legittima non comporta un giudicato implicito sulla insussistenza della lesione...

Prelegati ex lege

Tra gli interpreti si fa menzione di alcune disposizioni normative in chiave di prelegati ex lege. Si pensi al diritto di uso e di abitazione della casa coniugale di cui all' cod.civ. ovvero all' obbligo collatizio imposto dalla legge reciprocamente in capo ai coeredi ( cod.civ. ). Quanto al...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 22097 (29/10/2015)

La dispensa del donatario dall'imputare la donazione alla propria quota di legittima costituisce un negozio autonomo rispetto alla donazione medesima, sicché essa può essere effettuata anche nel successivo testamento del donante. Il legittimario può esercitare l'azione di riduzione verso il...

Cass. civile del 1973 numero 1255 (11/05/1973)

Qualora determinati immobili siano stati acquistati in vita dall' ascendente, con denaro proprio, in nome e nell' interesse dei figli, la ricostruzione del patrimonio ereditario deve compiersi mediante collazione del denaro sborsato per l' acquisto e non già dei beni acquistati con denaro stesso. L'...

Codice Civile art. 739

DONAZIONI AI DISCENDENTI O AL CONIUGE DELL'EREDE. DONAZIONI A CONIUGI 1. L'erede non è tenuto a conferire le donazioni fatte ai suoi discendenti o al coniuge, ancorché succedendo a costoro ne abbia conseguito il vantaggio. 2. Se le donazioni sono state fatte congiuntamente a coniugi di cui uno...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 20258 (25/09/2014)

La quota di società non conferisce al socio un diritto reale su beni costituenti il patrimonio societario, ma un diritto personale di partecipazione alla vita societaria, la cui misura non è soggetta a cambiamento per effetto di successivi aumenti di capitale, sicché la relativa donazione è soggetta...

Cass. civile del 1948 numero 1679 (05/10/1948)

Quando oggetto della donazione fatta da un genitore al figlio sia una somma di denaro, questi è tenuto alla collazione della somma ricevuta e non dell' immobile, che abbia con essa direttamente e personalmente acquistato.

Immobile acquistato dal figlio con i denari dei genitori

La fattispecie dell'adempimento del terzo (art. cod. civ. ) viene in considerazione a proposito di un particolare problema che ha modo di porsi nella prassi con una certa frequenza. Si tratta del caso in cui un soggetto provveda ad erogare le somme necessarie all'acquisto di un immobile che viene...