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Cedolare secca per le locazioni abitative (aprile 2011)


Sono state diramate le prime istruzioni del fisco sulla cd. cedolare secca sulle locazioni,
  • una “tassa piatta” del 21% per i contratti a canone libero e
  • del 19% per quelli concordati,

che sostituisce il pagamento dell’Irpef e delle addizionali, dell’imposta di registro e di bollo per il contratto ed anche per le risoluzioni e le proroghe del contratto.

Possono scegliere questa soluzione “forfettaria” le persone fisiche che concedano in locazione unità abitative; in questo modo, si beneficia dell’esclusione dal reddito imponibile del canone di locazione, che non si somma agli altri redditi del proprietario. Non si prevede però la riduzione forfetaria del 15 per cento, che è in vigore per l’Irpef ordinaria.

La scelta della cedolare può essere fatta contestualmente alla registrazione, per via telematica ed anche tramite intermediario abilitato. Per alcune situazioni sarà necessario presentare un modulo cartaceo agli uffici dell’Agenzia. Quando non è obbligatoria la registrazione del contratto, la scelta si farà nella dichiarazione dei redditi.

  • Per i contratti registrati prima del 7 aprile 2011, la scelta del proprietario potrà essere fatta in sede di dichiarazione dei redditi dell’anno 2011.
  • Per i contratti che devono essere registrati dal 7 aprile al 6 giugno 2011, i termini di registrazione ed opzione sono prorogati al 6 giugno.

I proprietari potranno versare l’acconto per i contratti che sono in vigore, in due rate:
  • la prima il 16 giugno
  • la seconda il 30 novembre
  • per i contratti firmati dopo il 31 maggio, il versamento dovrà avvenire il 30 novembre.

L’opzione per la cedolare è valida per l’intera durata del contratto, ma ogni anno il proprietario potrà revocare la scelta entro il termine di pagamento dell’imposta di registro per quella annualità.
Le imposte versate per la registrazione dei contratti non saranno rimborsate, anche in caso di opzione per la cedolare.

Se il proprietario effettua la scelta per la cedolare, l’inquilino sarà avvantaggiato perchè non potranno essere richiesti gli adeguamenti Istat. Il proprietario deve avvisare l’inquilino di questa scelta, con una raccomandata.
Maggiori informazioni sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

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