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Forma del contratto per persona da nominare e forma della dichiarazione di nomina e/o dell’accettazione riveniente da atto introduttivo del giudizio. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 18490 del 1 settembre 2014)

Nel contratto per persona da nominare (nella specie, preliminare di vendita di bene immobile), la dichiarazione di nomina e l'accettazione del terzo debbono rivestire la stessa forma del contratto, sicché è sufficiente che all'altro contraente pervenga una comunicazione scritta indicante la chiara volontà di designazione del terzo e l'accettazione di quest'ultimo, che può risultare anche dall'atto introduttivo del giudizio promosso dal terzo nei confronti dell'altro contraente, senza rilevi l'eventuale non contemporaneità o la ricezione in tempi diversi della nomina del terzo e della relativa accettazione.

Commento

(di Daniele Minussi)
Del tutto banale la considerazione del collegamento formale che esiste tra contratto per persona da nominare, electio amici e/o contemplatio domini. Meno banale l'equiparazione tra atto introduttivo del giudizio con il quale il dominus intende far valere il proprio diritto nei confronti dell'altro contraente ed accettazione scritta.

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