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Cassazione Civile Sez. III 982/2002: Corrispettivo e causa del contratto atipico

La sola mancanza del corrispettivo in favore dell'obbligato non comporta la mancanza di causa del contratto atipico allorquando esso sia assimilabile ad un tipo nominato dal codice per il quale sia prevista la gratuità, sempre che l'atto di autonomia privata sia diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico. (Nella specie il curatore di una società concessionaria, dichiarata fallita, si era impegnato con il responsabile di zona della casa costruttrice a vendere le autovetture rinvenute presso i locali della fallita ai prezzi al medesimo indicati dal produttore, con uno sconto non superiore ad una certa percentuale, indirizzando gli acquirenti presso altra concessionaria della medesima casa per la consegna dell'auto e per la fatturazione; la S.C., nell'enunciare il principio di cui in massima, ha ritenuto il contratto intercorso, benché privo di corrispettivo in favore del curatore, assistito dalla causa, stante la assimilabilità di tale negozio atipico alla commissione gratuita).

Commento

Rilevante pronunzia della S.C. che, sulla scorta della meritevolezza di tutela degli interessi perseguiti dai contraenti, ha risolto positivamente la questione dell'esistenza dell'elemento causale di una negoziazione nella quale, a fronte di un contegno impegnativo per uno dei contraenti, faceva difetto qualsiasi corrispettivo a carico dell'altro.

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