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Domanda di esecuzione in forma specifica ed actio quanti minoris: è possibile la deduzione in via cumulativa? (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 19984 del 30 agosto 2013)

Proposte cumulativamente e contestualmente una domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere un contratto di vendita, ai sensi dell'art. 2932 c.c., e una domanda di riduzione del prezzo per vizi della res, l'offerta del prezzo prevista dal comma II della norma citata deve ritenersi non necessaria ove il pagamento, quale che risulti il prezzo ancora dovuto all'esito dell'accertamento sull'esistenza dei vizi della cosa venduta, non sia esigibile prima della conclusione del contratto definitivo.

Commento

(di Daniele Minussi)
E' proponibile in via cumulativa l'azione intesa ad ottenere una pronunzia costitutiva che tenga luogo del contratto definitivo non concluso e quella intesa ad ottenere la riduzione del prezzo della vendita. Deve in tale ipotesi il promissario acquirente fare offerta del pagamento del prezzo? La risposta della Corte è negativa: l'offerta del prezzo di cui al II comma dell'art.2932 cod.civ. non è necessaria ove il pagamento, quale che risulti il prezzo ancora dovuto all'esito dell'accertamento sull'esistenza dei vizi della cosa venduta, non sia esigibile prima della conclusione del contratto definitivo.

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