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Contratto preliminare di vendita sottoposto a condizione sospensiva: possibile l'emissione di pronunzia costitutiva ex art. 2932 cod.civ. prima che si verifichi l'evento condizionale? (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 22343 del 6 settembre 2019)

È da escludersi, in quanto intimamente contraddittorio, che possa trasferirsi per sentenza costitutiva del giudice, un diritto ancora sottoposto a condizione sospensiva o ancora sottoposto a termine; né può ipotizzarsi l'emissione di una sentenza che si limitasse ad affermare quel che già prescrive il contratto preliminare, vale a dire che il trasferimento, al quale il promittente alienante si è obbligato, rimanga condizionato o sottoposto a termine. E' invece possibile l'emanazione di sentenza costitutiva che tenga luogo del consenso mancante per il trasferimento di un bene (a cagione dell'inadempimento del promittente alienante), anche nel caso in cui il tempo per la controprestazione non sia ancora scaduto (ciò che capita nell'eventualità in cui tutto o parte del prezzo debba essere corrispondersi in epoca successiva). Il tutto condizionando l'effetto traslativo al pagamento dell'intero prezzo. In tale ipotesi infatti il contratto, per volontà delle parti, nel momento in cui la vicenda viene proposta al giudice, è pienamente efficace.

Commento

(di Daniele Minussi)
Impraticabile l'emissione della pronunzia costitutiva ex art. 2932 cod. civ. nel caso di contratto sottoposto a condizione sospensiva durante la fase di pendenza dell'evento condizionale. E' questa la condivisibile pronunzia della S.C.: d'altronde, quand'anche fosse ammissibile emettere la sentenza, la stessa non potrebbe non essere "marchiata" da analogo congegno condizionale, onde la portata pratica della stessa sarebbe nulla, venendo a reiterare nè più ne meno il percorso contrattuale. Non resta alla parte se non attendere che l'evento condizionale abbia a verificarsi. Diversamente si potrebbe opinare per l'ipotesi in cui la mancanza dell'evento dedotto sotto condizione fosse riconducibile alla condotta del promittente alienante (o comunque della parte che potrebbe avere l'interesse a che l'evento non abbia ad avere luogo), In tal caso potrebbe porsi la diversa questione della finzione di avveramento della condizione di cui all'art. 1359 cod.civ..

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