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Azione revocatoria fallimentare: quando va valutato il presupposto costituito dalla sproporzione delle prestazioni? Al tempo della conclusione del preliminare oppure del definitivo? (Cass. Civ., Sez. I, sent. n. 19314 del 12 settembre 2014)

Nell'ipotesi di revocatoria fallimentare di un atto di compravendita preceduto dalla stipula di un contratto preliminare, la sproporzione tra le prestazioni deve essere valutata con riferimento al momento della conclusione del contratto definitivo, essendo tale negozio a determinare l'effettivo passaggio della proprietà, e a tal momento occorre riferirsi per la determinazione del valore venale del bene.

Commento

(di Daniele Minussi)
Discutibile decisione: cristallizzare nel tempo di conclusione dell'atto di trasferimento della proprietà del bene il sindacato circa la sproporzione tra le attribuzioni patrimoniali rispettivamente a favore ed a carico delle parti, significa rendere irrilevanti le sopravvenienze nell'arco temporale tra contratto preliminare e contratto definitivo. Ben potrebbe capitare che una negoziazione, perfettamente equilibrata sotto il profilo patrimoniale al tempo della conclusione dell'accordo preliminare, possa essere diversamente valutata nel tempo previsto per la stipula del definitivo, soprattutto quando le parti abbiano previsto un arco temporale di notevole durata tra la fase preliminare e quella definitiva.

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