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Vendita di quota di bene ricadente nella comunione ereditaria: efficacia del trasferimento da parte del comunista dell’unico cespite in comunione. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 26051 del 10 dicembre 2014)

Nel caso di vendita da parte di uno dei coeredi di bene ereditario che costituisce l'intera massa, l'effetto traslativo dell'alienazione non resta subordinato all'assegnazione in sede di divisione della quota all'erede alienante, dal momento che costui è proprietario esclusivo della frazione ideale di cui può liberamente disporre, sicché il compratore subentra, pro quota, nella comproprietà del bene comune.

Commento

(di Daniele Minussi)
Secondo la del tutto prevalente giurisprudenza, nell'ipotesi di vendita di un bene facente parte della comunione incidentale ereditaria da parte di uno soltanto tra i coeredi, la relativa convenzione sortirebbe effetti meramente obbligatori. L'effetto infatti sarebbe subordinato all'assegnazione del bene al coerede venditore in sede divisionale (cfr. Cass. 737/2012). La pronunzia in esame, innestandosi in tale tematica, viene a precisare che, nell'ipotesi in cui l'eventualità sopra descritta abbia luogo in riferimento all'unico bene ricadente nella massa, la regola sopra enunziata non vale, dal momento che il condividente alienante è da reputarsi proprietario esclusivo della frazione ideale del bene. Ne segue che l'acquirente diviene da subito titolare di quanto alienatogli.
Questa conclusione lascia invero assolutamente perplessi. Cosa significa "proprietario esclusivo di una frazione ideale"? A ben vedere si tratta di una contraddizione in termini. Se il bene ricade in comunione non si può essere "proprietari esclusivi" di una quota del bene, dal momento che, immanente nel concetto di comunione pro indiviso, si pone il principio in forza del quale ogni singola molecola del bene ricade in comunione tra tutti i contitolari. V'è tuttavia di più: è concepibile che, una volta apertasi una successione a causa di morte, nell'asse ereditario si possa rinvenire un solo bene? Francamente impossibile...

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