Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Erogazioni effettuate da un socio in favore della società. Distinzione tra versamenti a titolo di finanziamento e versamenti in conto capitale. (Cass. Civ., Sez. I, sent. n. 7919 del 20 aprile 2020)

L'erogazione di somme dai soci alle società da loro partecipate può avvenire a titolo di mutuo, con il conseguente obbligo per la società di restituire la somma ricevuta ad una determinata scadenza, oppure di versamento destinato a confluire in apposita riserva "in conto capitale"; in quest'ultimo caso non nasce un credito esigibile, se non per effetto dello scioglimento della società e nei limiti dell'eventuale attivo del bilancio di liquidazione, connotato dalla postergazione della sua restituzione rispetto al soddisfacimento dei creditori sociali e dalla posizione del socio quale "residual claimant".

Commento

(di Daniele Minussi)
La pronunzia mette in luce la distinzione tra finanziamenti in favore della società e versamenti in conto capitale. Soltanto i primi assicurano al socio il diritto alla restituzione (sia pure tenuto conto della prostergazione rispetto agli altri crediti sociali), mentre i secondi devono sostanzialmente concepirsi come " fondo perduto", con la rilevante conseguenza che, quand'anche utilizzati ai fini di incrementare la misura del capitale sociale, essi finiscono per profittare anche agli altri soci, i quali se ne giovano proporzionalmente alla entità della propria partecipazione sociale.

Aggiungi un commento