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Cass. Civ., n. 4522/2008. Contratto preliminare di vendita e sopravvenuta lottizzazione abusiva. Impossibilità di emanare pronunzia ex art.2932 cod.civ..

Poiché nel caso di contratto preliminare di compravendita l'effetto traslativo è determinato soltanto dal contratto definitivo, sicché la ricorrenza dei requisiti di forma e sostanza neces-sari ai fini della validità del contratto traslativo non possono che fare riferimento alla legge vigente al momento della stipula di questo, la sopravvenienza, rispetto al momento di formazione del preliminare, della disposizione di cui all'art. 18, II comma, l. n. 47/1985, con cui il legislatore aveva allora sancito il divieto di lottizzazione abusiva, opera non come causa di nullità del contratto preliminare bensì come impossibilità oggettiva di concludere il contratto definitivo, e precludendo la stipulazione di questo, è ugualmente di impedimento all'emissione della sentenza costitutiva ai sensi dell'art. 2932 c. c., che allo stesso si sostituisce.

Commento

L'antigiuridicità della situazione determinatasi per effetto della lottizzazione abusiva effettuata nel tempo intercorente tra la stipulazione del preliminare e il susseguente progettato contratto definitivo rende impraticabile l'emanazione di una pronunzia costitutiva ex art.2932 cod.civ., ma non importa la nullità del congegno negoziale preliminare.

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