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Nullità della divisione contrattuale per difetto di presupposti



La legge non assume in espressa considerazione una causa di nullità che scaturisce direttamente dalla mancata partecipazione di uno dei condividenti al negozio divisionale. L'art. 735 cod.civ., dettato in materia di divisione effettuata dal testatore, prevede la nullità della stessa quando il de cuius non abbia compreso qualcuno dei legittimari o degli eredi istituitinota1. L'art. 784 cod.proc.civ. prescrive che la divisione giudiziale deve essere proposta nei confronti di tutti i condividenti (Cass. Civ. Sez. II, 7709/90).

Gli interpreti nota2 sono tuttavia concordi sul fatto che, pur in difetto di una testuale statuizione in tema di divisione convenzionale, possa essere configurata una categoria di elementi presupposti, il cui difetto non potrebbe non produrre la nullità del negozio divisionale (cfr., in tema di divisione di un lastrico solare condominiale, Cass. Civ., Sez. II, 6371/13). Tra di essi spicca, per quanto attiene all'aspetto soggettivo, la partecipazione all'atto di tutti i condividenti nota3. Parrebbe contraddire questa impostazione Cass. Civ., Sez. II, 22977/13. Approfondendo il tema appare tuttavia che l'accordo sottoposto all'attenzione dei Giudici (non sottoscritto da tutti i coeredi) avesse natura meramente preparatoria, suscettibile di adesione successiva da parte dei coeredi che non l'avessero originariamente sottoscritto e che soltanto allora avrebbe potuto sortire gli effetti di un atto divisionale.
Relativamente invece all'aspetto oggettivo, la determinazione dell'entità della quota (non il difetto di considerazione di qualche bene comune che, ai sensi dell'art. 762 cod.civ. potrebbe al più dar luogo ad un semplice supplemento di divisione).

L'indispensabilità che alla divisione prendano parte tutti i soggetti contitolari del diritto (salvo quanto si dirà in riferimento alla posizione non necessaria dell'usufruttuario: Cass. Civ. Sez. II, 1337/87) va collegata all' elemento causale stesso, stante il peculiare atteggiarsi di esso nel negozio divisionale (Cass. Civ. Sez. II, 194/75) nota4.

In tanto è infatti possibile attribuire ad un condividente una proprietà esclusiva su uno dei beni appartenenti alla massa dividenda, in quanto tutti coloro che vantano un diritto, sia pure parziario su tale bene, prendano parte all'atto divisionale, prestando il proprio assenso ad una distribuzione dei diritti afferenti i singoli cespiti vincolante per tutti nota5.

Note

nota1

V. Mengoni, La divisione testamentaria, Milano, 1950, p.104; Amadio, La divisione del testatore, in Successioni e donazioni, a cura di Rescigno, vol. II, Padova, 1994, pp.90 e ss..
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nota2

Tra gli altri, Candia, Limiti di rilevanza dell'errore nella divisione ereditaria, in Temi nap., vol.III, 1960, p.59; Cicu, Successioni per causa di morte. Parte generale. Delazione ed acquisto dell'eredità. Divisione ereditaria, in Tratt.dir.civ. e comm., diretto da Cicu-Messineo, Milano, 1961, p.424.
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nota3

Così Capozzi, Successioni e donazioni, Milano, 1982, p.706; Gazzara, voce Divisione (dir. priv.), in Enc. dir., p.425; Burdese, La divisione ereditaria, in Tratt. dir. civ. it., diretto da Vassalli, Torino, 1980, p.118.
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nota4

De Cesare-Gaeta, La comunione e la divisione ereditaria, in Successioni e donazioni, a cura di Rescigno, vol. II, Padova, 1994, p.16.
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nota5

Si vedano Forchielli, Della divisione, in Comm. cod. civ., a cura di Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1978, p.40; Branca, La comunione, in Comm. cod. civ., a cura di Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1982, p.275.
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Bibliografia

  • AMADIO, La divisione del testatore, Padova, Successioni e donazioni a cura di Rescigno, vol. II, 1994
  • BRANCA, La comunione, Bologna - Roma, Comm.cod.civ. a cura di Scialoja e Branca, 1982
  • BURDESE, La divisione ereditaria, Torino, vol. XX, 1980
  • CANDIA, Limiti di rilevanzadell'errore nella divisione ereditaria, Temi nap., III, 1960
  • CAPOZZI, Successioni e donazioni, Milano, II, 1982
  • DE CESARE-GAETA, La comunione e la divisione ereditaria, le ipotesi divisionali, Padova, Successioni e donazioni a cura di Rescigno , vol. II, 1994
  • FORCHIELLI, ANGELONI, Della divisione (Artt. 713-768), Bologna-Roma, Comm. cod. civ. a cura di Scialoja-Branca, vol. XXXVIII, 2000
  • GAZZARA, voce Divisione (dir. priv.), Enc.dir.
  • MENGONI, La divisione testamentaria, Milano, 1950

Prassi collegate

  • Quesito n. 780-2014/C, Divisione avente ad oggetto una quota indivisa di comproprietà con terzi
  • Quesito n. 54-2008/C, Divisione e condividenti in comunione legale

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