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Cass. civile, sez. V del 2016 numero 3457 (22/02/2016)




La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel Comune ove è ubicato l'immobile acquistato con l'agevolazione "prima casa" deve essere resa, a pena di decadenza, dall'acquirente nell'atto di acquisto. La norma, la quale fa riferimento espressamente soltanto alla dichiarazione di voler trasferire la propria residenza, deve necessariamente comprendere anche la diversa dichiarazione di volersi trasferire nel luogo di lavoro. Poiché entrambe le dichiarazioni devono, a pena di decadenza dal beneficio, esser formulate al momento della registrazione dell'atto, consegue che il contribuente, che non abbia tempestivamente dichiarato di voler utilizzare l'abitazione in luogo di lavoro diverso dal Comune di residenza, decade dal diritto all'agevolazione. Non basta, quindi, la prova della sussistenza dell'attività lavorativa nel Comune dove viene acquistato l'immobile per potere beneficiare dell'aliquota agevolata, se manca la relativa dichiarazione nell'atto di acquisto, poiché tale dichiarazione non è surrogabile a posteriori.

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