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Presunzione di demanialità in materia di usi civici. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 4753 del 27 aprile 2014)

In tema di usi civici, ove sia dimostrato che una terra fa parte di un demanio universale, la demanialità della stessa si presume, a meno che non sussista un preciso titolo da cui risulti, per quella determinata terra, la trasformazione del demanio in allodio, con onere della prova a carico del privato che eccepisce la natura allodiale.

Commento

(di Daniele Minussi)
E’ obbligatorio procedere ad una specifica indagine volta ad acclarare se un terreno possieda o meno natura demaniale ai fini di pervenire ad una pronunzia sul punto, prodromica rispetto all’eventuale instaurazione del procedimento di liquidazione dell’uso civico. L’estrema difficoltà di dar conto della demanialità del terreno, accertamento che si basa su accertamenti storico documentali talvolta estremamente complessi, giustifica una notevole attenuazione dell’onere probatorio in favore della parte pubblica nonché il fatto che il Giudice si avvalga dei poteri di cui all’art.29 della legge 1766/1927, disponendo anche d’ufficio un’indagine storico-documentale affidata ad un esperto nella materia allo scopo di colmare le lacune probatorie in cui siano incorse le parti.

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