Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Annullamento del testamento olografo per difetto di capacità naturale del testatore. Dies a quo del termine prescrizionale quinquennale. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 4449 del 19 febbraio 2020)

L’attività di esecuzione delle disposizioni testamentarie, dal cui giorno di iniziale compimento decorre il termine di prescrizione quinquennale per impugnare il testamento olografo nei casi di incapacità del testatore previsti dall’art. 591 c.c., può consistere anche nell’esercizio di una condotta gestionale con apprensione dei relativi frutti (ritraendone, perciò, le correlate utilità, come verificatosi, nella specie, con la prosecuzione della percezione dei canoni di locazione già operata in vita dal “de cuius”) riguardante anche una solo degli immobili caduti nel compendio ereditario, senza che, perciò, in caso di istituzione di un erede universale, sia necessario che quest'ultimo debba dimostrare di aver disposto a titolo esclusivo dei beni costituenti l'intero “universum ius defuncti”.

Commento

(di Daniele Minussi)
Come è noto l'azione intesa ad impugnare il testamento per incapacità del testatore, assimilabile quanto agli effetti ad un'azione di annullamento (stante gli la produzione interinale degli effetti dell'atto) è qualificata, ai sensi dell'art. 591 cod.civ,, da alcune peculiarità. Anzitutto la legittimazione ad agire allargata ("chiunque vi abbia interesse"), indi dall'individuazione del dies a quo del termine di decorrenza della prescrizione. Infatti l'azione si prescrive entro cinque anni a far tempo dal giorno in cui sia stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie. Cosa significa tale locuzione? L'esecuzione delle ultime volontà del de cuius presuppone indubbiamente che abbia avuto luogo l'accettazione dell'eredità da parte del chiamato nonchè un'ulteriore attività, intesa alla concreta realizzazione della volontà testamentaria. Si pensi alla consegna di bene ad un legatario, alla riscossione dei cannoni di locazione degli immobili ereditati. Nel caso di specie è stato messo a fuoco come importi "esecuzione" anche l'attività relativa ad uno soltanto dei plurimi immobili caduti in successione.

Aggiungi un commento