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Codice Civile art. 119


INTERDIZIONE
1. Il matrimonio di chi è stato interdetto per infermità di mente può essere impugnato dal tutore, dal pubblico ministero e da tutti coloro che abbiano un interesse legittimo se, al tempo del matrimonio, vi era già sentenza di interdizione passata in giudicato, ovvero se la interdizione è stata pronunziata posteriormente ma l'infermità esisteva al tempo del matrimonio. Può essere impugnato, dopo revocata l'interdizione, anche dalla persona che era interdetta.
2. L'azione non può essere proposta se, dopo revocata l'interdizione, vi è stata coabitazione per un anno.
(Articolo così sostituito dall'art. 14, L. 19 maggio 1975, n. 151, sulla riforma del diritto di famiglia. )

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