Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Revoca del certificato di eredità. Natura meramente amministrativa dello stesso. (Cass. Civ., Sez. VI-II, sent. n. 2162 del 3 febbraio 2016)

Il provvedimento del tribunale di revoca del certificato di eredità, ex art. 20 del R.D. n. 499/1929, esaurendosi esclusivamente in ambito amministrativo senza incidere su diritti soggettivi, è privo dei caratteri di decisorietà e definitività, sicché non è impugnabile mediante ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost.

Commento

(di Daniele Minussi)
Giova anzitutto chiarire come la fattispecie abbia a riguardare non già il certificato di cui al regolamento 612/2012 CE, bensì il “certificato di eredità e di legato” disciplinato dal titolo II del r.d. n. 499 del 1929 (v. art. 32, comma 3, l.e.). La funzione di esso è limitata all’iscrizione nel libro fondiario dell’acquisto di diritti reali immobiliari a titolo successorio, pur dovendo essere annoverato tra i “documenti interni utilizzati per scopi analoghi negli Stati membri”, che non sono sostituiti dal CSE (v. art. 62 § 3 regolamento 650/2012 CE). Ne segue che la natura meramente amministrativa dello stesso, ben differente rispetto a quella del certificato successorio europeo, non lo rende impugnabile ai sensi dell'art.111 Cost..

Aggiungi un commento