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L'impresa ha bisogno di un'organizzazione? Divergenza tra nozione civilistica e nozione tributaristica. (CTP Roma, Sez. LIX, sent. n. 7290 del 2 aprile 2015)

La nozione tributaristica dell’esercizio d’imprese commerciali non coincide con quella civilistica, perché l’art. 51 del TUIR intende come tale l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività indicate dall’ art. 2195 c.c., anche se non strutturate in forma di impresa e prescinde quindi dal requisito organizzativo, che costituisce invece elemento qualificante e imprescindibile per la qualificazione civilistica di impresa. Pertanto l’attività di vendita on line costituisce attività d’impresa se esercitata con abitualità.

Commento

(di Daniele Minussi)
Se vendo ripetutamente e non occasionalmente su Ebay sono un imprenditore? secondo il fisco la risposta è affermativa. Devo conseguentemente essere dotato di partita IVA, tenere le scritture contabili ed emettere fattura. Il ricavato dunque non costituisce "reddito diverso", come tale soggetto a tassazione separata, ma va tassato come reddito di impresa. Ciò premesso, è imprenditore, secondo l'art.2082 cod.civ. colui che "esercita professionalmente un' attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi." L'art.51 del TUIR invece non richiede l'organizzazione, in ciò discostandosi dalla definizione civilistica. Ne discende come sia possibile trarre la considerazione che l'azienda, intesa come insieme di rapporti funzionali a rendere praticabile l'esercizio dell'attività di impresa (art.2555 cod.civ.) non sia necessaria ai fini di essere considerato imprenditore dal punto di vista tributario.

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