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Decreto legge 394/2000: Interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996 n.108 recante disposizioni in materia di usura, convertito con legge 28 febbraio 2001 n. 24

Decreto legge 394/2000: Interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996 n.108 recante disposizioni in materia di usura, convertito con legge 28 febbraio 2001 n. 24

Commento

Il legislatore interviene per affermare che la natura usuraria del tasso deve essere valutata nel momento del perfezionamento del contratto, non avendo importanza le successive eventuali variazioni che fossero intervenute nella struttura di mercato dei tassi. Questo assunto era revocato in dubbio dalla giurisprudenza. Era stato infatti posto all'attenzione degli interpreti il problema di quelle convenzioni, stipulate anteriormente alla legge del 1996, contenenti la previsione della determinazione di un tasso di interessi da considerarsi ex post "fuori legge". Secondo un orientamento si sarebbe potuto parlare addirittura di un'ipotesi di nullità parziale sopravvenuta (Tribunale di Firenze, 10-06-1998. anche Cass.Civ.Sez.I, 14899/00) applicandosi la nuova disciplina anche alle pregresse pattuizioni.

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