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Cass. Civ., sez. III, n. 17835/2003. Requisiti necessari affinchè il contratto concluso tra il falsus procurator ed il terzo vincoli il falso rappresentato.

ll contratto concluso in nome altrui da un rappresen­tante senza poteri vincola il falso rappresentato se ricorrano le seguenti condizioni: a) un'apparenza di poteri rappresentativi, e cioè la presenza di indici esteriori ed obiettivi tali da legittimare l'impressione che i poteri rappresentativi esistessero; b) l'imputabi­lità di tale apparenza al falso rappresentato, avendo costui concorso a crearla o a tollerarla; c) l'affida­mento incolpevole del terzo contraente circa l'esisten­za di poteri rappresentativi. L'onere di provare che ricorrono tali presupposti incombe al terzo contraen­te che invoca l'efficacia del contratto, mentre il loro accertamento è materia di un giudizio di fatto, devolu­to al giudice di merito e insindacabile in cassazione, se adeguatamente motivato.

Commento

La pronunzia si aggiunge ad altre precedenti (Cass. Civ. sez.II, 2020/93; 3974/93) corrispondendo ad un indirizzo che si può dire ormai consolidato.

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