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Presupposti per la liquidazione equitativa del danno. Pregiudizio scaturente dallo spavento per l'esplosione della batteria del telefono cellulare. (Giudice di Pace di Lecco, 30 gennaio 2013)

La liquidazione equitativa del danno può ritenersi legittima nel solo caso in cui il danno stesso sia non meramente potenziale, bensì certo nella sua esistenza ontologica, pur non essendo suscettibile di prova del quantum, e richiede altresì, onde non risultante arbitrario, l'indicazione di congrue, anche se sommarie, ragioni del processo logico sul quale è fondata. Ne consegue che deve essere liquidato secondo equità il pregiudizio che risulta certo nella sua esistenza ontologica, laddove si risolve nell’ansia provata dall’utente per l’esplosione della batteria a supporto dell’apparecchio di telefonia cellulare, dovuto a un evidente difetto di fabbricazione, ristoro che deve essere posto a carico del produttore.

Commento

(di Daniele Minussi)
Esplode il telefono cellulare? non preoccupatevi... o meglio, la vostra preoccupazione, anche semplicemente scaturente dal patema d'animo provato in considerazione dell'evento non certo gradevole, vi verrà risarcito. E' questa la conclusione del Giudice lecchese, fondata non già su un impianto probatorio fattuale, bensì sul (solido) argomentare logico, cui ben può seguire una liquidazione giudiziale in via equitativa.

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