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Cass. Pen., Sez. V, n. 7155 del 24 febbraio 2011. E' praticabile il sequestro preventivo di un articolo pubblicato sul web sussistendo i requisiti del sequestro preventivo in pendenza dell'accertamento della sua natura diffamatoria.

Possono essere sottoposti a sequestro preventivo gli articoli sui quali è scattata una denuncia penale da parte della presunta vittima. Infatti, nessun ostacolo può sussistere nel ritenere la diffusione di un articolo giornalistico a mezzo internet quale concreta manifestazione del proprio pensiero, che non può, quindi, trovare limitazioni se non nella corrispondente tutela dei diritti di pari dignità costituzionale e nel rispetto, altresì, delle norme di legge, di grado inferiore, con le quali il legislatore disciplina in concreto l’esercizio delle attività indicate.

Commento

(di Daniele Minussi)
Può essere ottenuto il sequestro preventivo dell'articolo giornalistico, ancorchè pubblicato sul web, sostanzialmente alle stesse condizioni alle quali risulta possibile per la carta stampata.
Ciò che conta è che venga in considerazione il pregiudizio di un bene costituzionalmente rilevante come l'onore e la reputazione, la cui dignità non è inferiore a quella del diritto di critica e di cronaca, espressione della libera manifestazione del pensiero.

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