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Cass. civile, sez. VI-T del 2017 numero 9343 (11/04/2017)




La presunzione circa la corrispondenza del corrispettivo incassato, per la cessione dell'area edificabile, al valore venale in comune commercio ai fini dell'imposta di registro, secondo il disposto dell'art. 5 del D.Lgs. n. 147/2015, disposizione di interpretazione autentica applicabile retroattivamente, non può essere più legittimata solo sulla base del valore accertato o definito ai fini dell'imposta di registro.

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