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Cass. Pen., Sez. Unite, n. 2437/2009. Irrilevanza penale del mancato consenso qualora intervento medico abbia esito fausto per la malattia.

L'attività medico-chirurgica per essere considerata legittima necessita dell'acquisizione del consenso informato rilasciato dal paziente, salve le eccezioni previste dalla legge. Non ricorre però alcuna fattispecie penale nel caso in cui il medico, pur in assenza di un valido consenso del paziente, abbia agito secondo i protocolli e le leges artis e l'intervento si sia concluso con esito fausto per la salute del paziente, da intendersi come miglioramento della patologia da cui lo stesso era affetto.


Commento

La pronunzia mette a fuoco il difetto di illiceità penale della condotta del medico che non abbia provveduto ad acquisire il consenso informato del paziente in relazione ad intervento rivelatosi migliorativo della salute.

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