Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. Civ., sez. II, n. 25280/2007. Conseguenze della domanda di assegnazione congiunta di quota pari a quota di quelle singole.

Nel caso di divisione di una comunione con parità di quote, qualora alcuni dei condividenti vogliano mantenere la comunione con riferimento alle quote loro spettanti, ottenendo la assegnazione congiunta di una quota pari alla somma di quelle singole, deve ritenersi sussistere, ai fini dell'art.729 c.c., un' ipotesi di porzioni diseguali, con conseguente impossibilità di procedere alla assegnazione delle quote stesse mediante sorteggio e la necessità, quindi, di procedere alla attribuzione delle stesse da parte del giudice.

Commento

L'ipotesi di cui alla pronunzia corrisponde a quella della c.d. divisione a stralcio, nella quale cioè alcuni soltanto dei condividenti vengono apporzionati pro diviso, rimanendo gli altri in comunione rispetto ai beni dai quali i primi sono stati estromessi.

Aggiungi un commento