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Cass. Civ., sez. I, n.10636/2004. Dovere del creditore di comportarsi nei confronti del debitore principale secondo buona fede.

Il creditore (nella fattispecie:un istituto di credito), ancorché garantito da fideiussione, ha il dovere di comportarsi nei confronti del debitore principale secondo i criteri di una sana gestione del credito. Lo stesso, pertanto, in quanto garantito, non può limitarsi a fare affidamento sul garante e trascurare di tenere comportamenti professionali che consentano anche al garante di salvaguardare il proprio diritto di rivalsa.

Commento

La pronunzia si ambienta nell'ambito degli strumenti volti a sanzionare la disinvoltura del creditore che faccia affidamento sulle capacità finanziarie del garante. Si faccia attenzione al fatto che l'art. 1955 cod.civ. commina l'estinzione della garanzia in dipendenza della perdita del diritto del garante di surrogarsi nella posizione del creditore, per il fatto del creditore stesso. A propria volta l'art. 1956 cod.civ., novellato dalla l. 154/92, prescrive, nell'ipotesi di fidejussione per obbligazioni future, la liberazione del fidejussore nell'eventualità in cui il creditore abbia concesso credito pur conoscendo che le condizioni patrimoniali del debitore principale fossero diventate tali da rendere notevolmente più difficile far fronte al debito.

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