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Decreto Presidente Repubblica del 2000 numero 396 art. 12


Gli atti dello stato civile sono redatti secondo le formule e
le modalita' stabilite con decreto del Ministro dell'interno, da
emanarsi entro dodici mesi dalla pubblicazione del presente
regolamento, le cui disposizioni entrano in vigore contestualmente a
quelle contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri di cui all'articolo 10, comma 2.
Gli atti di nascita, matrimonio e morte sono formati nel comune
in cui tali fatti accadono. Nei casi in cui il presente ordinamento
preveda la possibilita' della formazione degli atti in comuni diversi
da quello dove il fatto e' avvenuto, l'indicazione del luogo
dell'evento dovra' essere comunque specificata.
L'atto, se compiuto alla presenza dei dichiaranti e dei
testimoni, ove richiesti, e' immediatamente sottoscritto dai medesimi
e dall'ufficiale dello stato civile che ne da' previamente lettura.
Se i dichiaranti o i testimoni non possono sottoscrivere
l'atto, si fa menzione della causa dell'impedimento.
Se, iniziata la redazione di un atto, sopravviene una causa che
ne impedisce il compimento, l'ufficiale dello stato civile deve,
nell'atto medesimo, farne menzione.
Gli atti dello stato civile sono chiusi con la firma
dell'ufficiale dello stato civile competente. Successivamente alla
chiusura gli atti non possono subire variazioni.
Le parti interessate possono farsi rappresentare da persona
munita di procura speciale risultante da scrittura privata, quando
non e' espressamente previsto che esso debba risultare da atto
pubblico.
Gli atti formati in comuni diversi da quello di residenza
devono essere comunicati dall'ufficiale dello stato civile che li
forma all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza delle
persone cui gli atti si riferiscono, per la trascrizione.
In caso di cambiamento di residenza, gli atti conservati nel
comune di provenienza devono essere comunicati dall'ufficiale dello
stato civile del comune di provenienza a quello del comune dove la
persona stabilisce la propria residenza, per la trascrizione.
La trascrizione degli atti e dei provvedimenti negli archivi
di cui all'articolo 10, quando e' richiesta, si compie mediante
verbalizzazione dell'atto o del provvedimento. Nel verbale l'atto e'
riprodotto per intero quando cio' e' espressamente previsto;
altrimenti e' brevemente riassunto a cura dell'ufficiale dello stato
civile.
La trascrizione puo' essere domandata da chiunque vi ha
interesse, con istanza verbale o con atto redatto per iscritto e
trasmesso anche a mezzo posta, o dalla pubblica autorita'.
Quando l'atto e' scritto in lingua straniera, se ne trascrive
la traduzione eseguita nel modo stabilito dall'articolo 22.

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