Cass. Civile, sez. I del 2025 numero 29717 (11/11/2025)



La transazione novativa si distingue da quella semplice in quanto, nella prima, si verifica l’estinzione del rapporto preesistente e la sua sostituzione con altro, diverso per contenuto e fonte costitutiva, mentre, nella seconda, il rapporto originario permane, pur se subisce modificazioni nell’assetto sostanziale di diritti e obblighi; quale che sia la sua natura, la transazione integra un fatto modificativo, impeditivo o estintivo del diritto azionato, idoneo a escludere l’interesse delle parti a una pronuncia sulla domanda come originariamente configurata, salvo che il giudice accerti che l’accordo, per il suo contenuto, abbia perduto, dopo la sua stipulazione, con efficacia retroattiva, la capacità estintiva o modificativa del rapporto sostanziale intercorrente tra le parti.

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