Cass. Civile, sez. II del 2026 numero 7871 (31/03/2026)



Integra la fattispecie di cui all’art. 147 lett. a) legge notarile, il deposito presso il Registro delle Imprese, in momenti diversi, di tre differenti copie autentiche dello stesso verbale societario; la fede pubblica, tipica degli atti notarili, comprende anche la correttezza formale delle copie conformi degli atti, rilasciate ai fini del loro utilizzo. L’art. 147 lett. a) legge 16 febbraio 1913 n. 89 prevede una fattispecie disciplinare a condotta libera, all’interno della quale è punibile ogni comportamento, posto in essere dal notaio sia nella vita pubblica che nella vita privata, idoneo a compromettere l’interesse tutelato; l’art. 147 individua con chiarezza l’interesse tutelato, nella dignità e reputazione del notaio, decoro e prestigio della classe notarile, e determina la condotta sanzionabile in quanto idonea a compromettere l’interesse tutelato; la concreta individuazione della condotta disciplinarmente rilevante da parte del giudice di merito non è sindacabile dalla Cassazione, in quanto il controllo di legittimità sull’applicazione da parte del giudice di merito di clausole generali può solo mirare a verificare la ragionevolezza della sussunzione in esse del fatto concreto.

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