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Cass. civile, sez. II del 2021 numero 20553 (19/07/2021)



Il requisito dell'apparenza della servitù, necessario ai fini del relativo acquisto per usucapione (art. 1061 cod. civ.), si configura come presenza di segni visibili di opere permanenti obiettivamente destinate al suo esercizio e rivelanti in modo non equivoco l'esistenza del peso gravante sul fondo servente, in modo da rendere manifesto che non si tratta attività compiuta in via precaria, bensì di preciso onere a carattere stabile. Pertanto, non è sufficiente l'esistenza di una strada o di un percorso idonei allo scopo, ma è essenziale che essi mostrino di essere stati posti in essere al preciso fine di dare accesso attraverso il fondo preteso servente quello preteso dominante, ossia è necessari un quid pluris, rispetto alla mera esistenza di un percorso o di una strada, che dimostri la loro specifica destinazione all'esercizio della servitù.

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