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Cass. Civ., sez. II, n. 26002/2008. Testamentifazione attiva e incapacità naturale.

In tema di annullamento del testamento la incapacità naturale del testatore postula la prova che il soggetto sia stato privo, in modo assoluto, al momento della redazione dell'atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti, ovvero della capacità di autodeterminarsi. Inoltre, perché lo stato di capacità costituisce la regola e quello di incapacità l'eccezione, spetta a colui che impugna il testamento dimostrare la dedotta incapacità, salvo che il testatore non risulti affetto da incapacità totale e permanente, nel qual caso è compito di chi vuole avvalersi del testamento dimostrare che esso fu redatto in un momento di lucido intervallo.

Commento

L'annullamento del testamento olografo per incapacità naturale postula che venga raggiunta la prova dell'assoluta incapacità da parte del testatore, ciò che tuttavia non occorre se tale situazione fosse conclamata, anche indipendentemente da una pronunzia di interdizione o di assoggettamento ad amministrazione di sostegno.

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