Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Testamento del muto e del sordo



La presenza del testatore muto o sordo (espressione che sostituisce la precedente "sordomuto" per effetto dell'art. 1 della Legge 95/2006) impone al notaio la necessità di rispettare alcuni ulteriori accorgimenti (ai sensi dell'art 56 l.n.).

Per il testamento pubblico del muto o sordo, deve essere applicato l'articolo 57 l.n., con l'aggiunta che nel caso il testatore non sia nelle condizioni di poter leggere l'atto, dovranno intervenire quattro testimoni invece dei due previsti dalla legge, di cui uno ovviamente sia in grado, assieme all'interprete, di intendere il linguaggio a segni e gesti del testatore.

Per quanto riguarda il testamento segreto, la norma da rispettare è l'ultimo comma dell'art. 604 cod.civ., che tassativamente vieta al testatore non in grado (perchè non sa o non può leggere) di leggere l'atto, di utilizzare tale forma di testamento per atto di notaio nota1 .

Note

nota1

Sull'argomento si confronti Casu, L'atto notarile tra forma e sostanza, Milano-Roma, 1996, p.378.
top1

Bibliografia

  • CASU, L'atto notarile tra forma e sostanza, Milano, 1996

News collegate

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Testamento del muto e del sordo
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Testamento del muto e del sordo"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto