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Cass. civile, sez. III del 2006 numero 11763 (19/05/2006)


In riferimento alle condizioni per l'esercizio della azione revocatoria ordinaria, nel caso in cui l'atto di disposizione sia successivo al sorgere del credito, è necessario e sufficiente la consapevolezza di arrecare pregiudizio agli interessi del creditore, essendo l'elemento soggettivo integrato dalla semplice conoscenza, cui va equiparata l'agevole conoscibilità nel debitore e, in ipotesi di atto a titolo oneroso, nel terzo, in ordine all'intenzione fraudolenta del debitore. A integrare il pregiudizio alle ragioni del creditore, inoltre, è sufficiente che l'atto di disposizione del debitore renda più difficile la soddisfazione coattiva del credito.

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