Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

La rappresentazione: nozione e fondamento



La rappresentazione (art. 467 cod. civ.) è l'istituto in forza del quale, sussistendo specifici presupposti, ad un soggetto, detto rappresentante, viene attribuita la qualifica di chiamato all'eredità in vece di altro soggetto, detto rappresentato, che ne è l'ascendente. Il subingresso del rappresentante al posto del rappresentato avviene nella stessa posizione giuridica del primo. Se costui è un riservatario non si determina pertanto alcuna modificazione delle porzioni di legittima (Cass. Civ. Sez. II, 20018/04). Se il rappresentato fosse stato partecipe di una comunione incidentale ereditaria, il rappresentante non è soggetto alla normativa sul retratto successorio (Cass. Civ., Sez. II, 1987/2016).

Vengono in esame specifici eventi ostativi che precludono al rappresentato la possibilità di adire l'eredità o conseguire il legato quali l'assenza, la premorienza, l'indegnità nei confronti dell'ereditando, la rinunzia all'eredità di quest'ultimo.

Qual è la ratio dell'istituto? Il fondamento di esso è stato rinvenuto ora nella presunta volontà del testatore, ora nella tutela della famiglia nota1. A quest'ultimo riguardo giova rammentare che, in conseguenza dell'intervento del Giudice delle leggi (cfr. Corte Cost., 79/69), la nozione di famiglia deve comprendere anche i figli naturali nota2. Occorre anche precisare che la detta tutela concerne la famiglia dell'ereditando e non quella del rappresentato nota3. Presupposto della rappresentazione è infatti pur sempre che il chiamato, il quale non può o non vuole venire alla successione, sia figlio, anche adottivo ovvero fratello o sorella del de cuius (art.468 cod. civ.).

Note

nota1

In quest'ultimo senso si esprime la maggioranza della dottrina: Ferri, Successioni in generale (Artt. 512-535), in Comm. cod. civ., a cura di Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1968, p.175; Branca, Istituzioni di diritto privato, Bologna, 1958, p.662; Cicu, Successioni per causa di morte. Parte generale: delazione ed acquisto dell'eredità. Divisione ereditaria , in Tratt. dir. civ. e comm., diretto da Cicu-Messineo, Milano, vol.XII, 1961, p.111.
top1

nota2

Prestipino, Delle successioni in generale (Artt.456-535), in Comm. teorico-pratico al cod. civ., diretto da De Martino, Novara-Roma, 1981, p.153.
top2

nota3

Barassi, Le successioni per causa di morte, Milano, 1944, p.61.
top3

Bibliografia

  • BARASSI, Le successioni per causa di morte, Milano, 1947
  • BRANCA, Istituzioni di diritto privato, Bologna, 1958
  • PRESTIPINO, Delle successioni in generale, Novara-Roma, Comm.cod.civ., dir. da De Martino, 1981

Prassi collegate

  • Quesito n. 217-2010/C, Legge 1960 n. 1676


News collegate

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

La rappresentazione: nozione e fondamento
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "La rappresentazione: nozione e fondamento"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto