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L'oggetto della permuta



Il contratto di permuta può avere ad oggetto le cose più svariate (rectius: i più svariati diritti sulle cose): si tratta degli stessi beni (e degli stessi diritti: l'usufrutto, un credito, un'azienda) che possono essere dedotti sotto lo schema della vendita. Occorre al proposito precisare che, ogniqualvolta viene in considerazione un conguaglio in denaro, vale a dire una somma di denaro in aggiunta alla cosa destinata a controbilanciare il trasferimento del diritto sull'altra cosa (si pensi a Tizio che trasferisce a Caio un prezioso mobile antico mentre quest'ultimo trasferisce al primo un vaso oltre a 1000 Euro)  si potrebbe far riferimento al tema del contratto misto (in relazione cioè alla combinazione dello schema della vendita ed a quello della permuta)nota1. La questione pare invero di tipo nominalistico:  si deve infatti riflettere che la permuta mutua la propria disciplina in gran parte dalla vendita, per cui accogliere la teoria dell'assorbimento ovvero quella della combinazione porterà sempre alla conseguenza di far riferimento alle norme che disciplinano il prezzo della vendita solo per quanto attiene al conguaglio.

La permuta può avere ad oggetto, come accade per la vendita, cose generiche, cose future, cose altrui, cose dedotte in rapporto alternativo l'una rispetto all'altra, cose trasferite con patto di riservato dominionota2. Notevole può essere la combinazione di questi aspetti. Si pensi alla permuta che abbia ad oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa esistente (presente) contro il trasferimento di una cosa futura. La figura sarà oggetto di distinto esame a causa dell'importanza pratica che ha assunto nelle negoziazioni. Cosa dire ancora del contratto contraddistinto dalla possibilità alternativa, tale per cui una delle parti abbia la possibilità di trasferire una cosa determinata ovvero una somma di danaro ? E' chiaro che la natura giuridica della negoziazione (se cioè si tratti di vendita ovvero di permuta) sarà definibile soltanto a posteriori, una volta compiuta la sceltanota3.

Cosa riferire infine del rapporto che si pone tra permuta e datio in solutum? Non sembrano esservi difficoltà in ordine all'operatività della figura della dazione in pagamento (art.1197 cod.civ.) anche nella permuta, pur dovendosi precisare che il meccanismo del trasferimento che si impernia sul principio del consenso traslativo (art.1376 cod.civ.) rende in concreto difficilmente configurabile il caso. Nella permuta infatti il trasferimento della res non è dedotto in obbligazione, ma scaturisce dal perfezionamento del contratto ed è connesso con la reciprocità delle attribuzioni. La questione potrebbe porsi tutte le volte in cui l'attribuzione traslativa di una delle parti sia differita nel tempo (si pensi alla cosa altrui da procurarsi ovvero alla cosa futura)nota4. Come definire l'accordo delle parti circa la sostituzione (parziale) dell'oggetto del contratto? Più che alla datio in solutum (che si riferisce all'adempimento di un'obbligazione) nella permuta si avrebbe una modificazioni delle basi stesse del consenso, ciò che ha a che fare con una novazione oggettiva afferente all'oggetto del contrattonota5.

Note

nota1

Così Luzzatto, La compravendita, Torino, 1961, p.95; Bianca, La vendita e la permuta, in Trattato di dir.civ.it., dir. da Vassalli, vol.VII, Torino, 1972, p.1019; Ferri, La vendita, in Trattato di dir.priv., dir. da Rescigno, vol.XI, Torino, 1984, p.210.
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nota2

Mirabelli, Dei singoli contratti, in Comm.cod.civ., Libro IV, Torino, 1991, p.220 e Bianca, cit., p.1153.
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nota3

Analogamente Bianca, cit., p.1146.
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nota4

Poggi, in Comm.cod.civ., dir. da Cendon, vol.IV, Torino, 1999, p.1054.
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nota5

Capozzi, Dei singoli contratti, vol.I, Milano, 1988, p.234.
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Bibliografia

  • BIANCA, La vendita e la permuta, Torino, Tratt. dir. civ. dir. da Vassalli, vol. VII- t. 1-2, 1993
  • CAPOZZI, Compravendita, riporto, permuta, contratto estimatorio, somministrazione, locazione, Milano, Dei singoli contratti, 1988
  • FERRI, La vendita in generale, Torino, Tratt.dir.priv.dir.da Rescigno, XI, 1984
  • LUZZATO, La compravendita, Torino, 1961
  • MIRABELLI, Dei singoli contratti, Torino, Comm. cod. civ., vol. IV, 1968
  • POGGI, Torino, Comm.cod.civ.dir.da Cendon, IV, 1999

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