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Cass. civile, sez. II del 2008 numero 26406 (03/11/2008)


Il testamento olografo alterato da terzi può conservare il suo valore quando l'alterazione non sia tale da impedire l'individuazione della originaria, genuina volontà che il testatore ha inteso manifestare nella relativa scheda; ne consegue che l'annullamento per carenza dell'olografia opera, in presenza di un intervento di terzi, anche quando vi sia stata l'aggiunta di una sola parola, ma a condizione che l'azione del terzo si sia svolta durante la redazione del testamento stesso.

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