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Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7898 (28/09/1994)


L'inserimento di un credito nel passivo della successione da parte del curatore dell'eredità giacente nominato ai sensi dell'art. 528 cod. civ., non ha il contenuto e gli effetti del riconoscimento del debito e non ne interrompe, quindi, la relativa prescrizione sia perchè, avendo solo funzione meramente ricognitiva dello stato della curatela, il predetto atto non può concretarsi in un atto di volontà diretto al riconoscimento del debito, sia perchè il curatore non è rappresentante in senso proprio dell'erede e non ha poteri dispositivi dei diritti di questo.

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