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Cass. civile, sez. II del 1992 numero 2374 (26/02/1992)


Ai fini dell' annullamento del contratto concluso da un soggetto in stato di incapacità naturale è sufficiente la malafede dell' altro contraente, senza che sia richiesta la sussistenza del grave pregiudizio subito dall' incapace, il quale può essere un semplice sintomo rivelatore della detta malafede.

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