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Cass. civile, sez. II del 1986 numero 914 (15/02/1986)


Le disposizioni degli artt. 1490 e 1492 cod. civ. in tema di esercizio dell'azione redibitoria vanno interpretate con riferimento al principio generale sancito dall'art.. 1455 cod. civ. in materia di risoluzione del contratto; pertanto, l'esercizio dell'azione redibitoria è legittimato soltanto da vizi concretanti un inadempimento di non scarsa importanza, i quali non sono distinti in base a ragioni strutturali ma solo in funzione della loro capacità di rendere la cosa inidonea all'uso cui era destinata o di diminuirne in modo apprezzabile il valore, secondo un apprezzamento di fatto riservato al giudice del merito.

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