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Cass. civile, sez. II del 1978 numero 4461 (06/10/1978)


La mera intenzione di vendere la propria quota palesata al coerede non è sufficiente a integrare gli estremi della notificazione richiesta dall'art. 732 cod. civ. per l'esercizio del diritto di prelazione da parte del coerede, essendo necessario a tal fine comunicare l'effettiva decisione, con una proposta di alienazione a determinate condizioni che il terzo sia pronto ad accettare, poiché solo in tal caso può decorrere il termine di due mesi assegnato dalla legge al coerede destinatario della proposta per l'esercizio del diritto di prelazione.

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