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Cass. civile, sez. I del 2007 numero 18316 (30/08/2007)


In tema di risarcimento danni il protesto cambiario, conferendo pubblicità ipso facto all'insolvenza del debitore, non è destinato ad assumere rilevanza soltanto in un'ottica commerciale-imprenditoriale, ma si risolve in una più complessa vicenda, di indubitabile discredito, tanto personale quanto patrimoniale, cosicché, ove illegittimamente levato e ove privo di una conseguente ed efficace rettifica, esso deve ritenersi del tutto idoneo a provocare una danno patrimoniale anche sotto il profilo della lesione dell'onore e della reputazione al protestato come persona, al di là ed a prescindere dai suoi interessi commerciali.

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