Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 8504 (26/09/1996)


In tema di giudizio di equità del conciliatore, e con riguardo alla stipulazione nell' anno 1991 di un contratto per trattamento cosmeticologico tra un consumatore ed un' impresa "strutturata", non viola i principi regolatori della materia il riconoscimento da parte del conciliatore al consumatore della facoltà di recedere tempestivamente dal contratto prima dell' esecuzione dello stesso, quando tale riconoscimento sia rivolto a riequilibrare una situazione di svantaggio del consumatore, attesa la (successiva) emersione normativa, in attuazione di direttive comunitarie (D. Lgs. 15 gennaio 1992 n. 50 ed art. 1469-bis cod. civ., introdotto dall' art. 25 della legge 6 febbraio 1996 n. 59), dell' esigenza di protezione del contraente debole, tradottasi nella previsione dello "ius poenitendi" del primo, da esercitarsi entro breve prefissato termine e nelle forme appropriate (nella specie, l' interessato aveva revocato telefonicamente la commissione lo stesso giorno della sottoscrizione del contratto, inviando poi una raccomandata il giorno successivo).

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Cass. civile, sez. I del 1996 numero 8504 (26/09/1996)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto